
All’ignoranza non c’è mai fine. Nella televisione italiana continuano a cacciare concorrenti da svariati programmi televisivi per via delle bestemmie. Molti opinionisti, giornalisti e merde in generale sgomitano per condannare la bestemmia. Così, per fare bella figura davanti alle vecchie analfabete che guardano la tv e la cui morte provocherebbe sicuramente un’impennata dell’economia Italiana.
Cos’è la bestemmia? Un’imprecazione contro un entità soprannaturale che, a vista dei migliori scienziati di Harvard e Cambridge, non esiste. Figuriamoci che secondo Richard Dawkins, professore emerito di Oxford in carica per la Comprensione Pubblica della Scienza (dal ’95 allo ’08), non bisogna neanche sprecare tempo a dibattere l’esistenza di Dio.
Dopo che quattro poveracci, colpevoli di aver detto delle parole classificate come bestemmie, sono stati cacciati dal Grande Fratello, Alessia Marcuzzi (che mi stava anche simpatica fino ad oggi) ha dichiarato : “spero che questo serva ai ragazzi come lezione”. Ahimè l’atto è stato gravemente diseducativo, e i ragazzi adesso, se possibile, sono ancora più ignoranti di prima. Se bisogna divulgare il sapere non lo si fa accettando de facto come materiale il soprannaturale. Non è “una lezione” far pensare che delle semplici parole contro Dio o Allah o Zeus siano quasi un reato (o un reato vero e proprio nei paesi con la Shari’a). Galileo si rivolta nella sua tomba ogni volta che una serva viene scossa da una bestemmia.
I direttori delle varie reti televisive dovrebbero vergognarsi e strappare il cordone ombelicale dalla mentalità dei loro genitori che guardavano Corrado in ciabatte mentre mangiavano i bucatini davanti alla tv. Freud e Darwin docent, non Iva Zanicchi. Lo sapeva benissimo Mark Thompson, il direttore generale della BBC, quando si è rifiutato di levare dal palinsesto Jerry Springer: The Opera, un’opera considerata blasfema (ma che è passata anche per Carnegie Hall), nonostante le pressioni da parte delle associazioni cristiane. Anche il più criticato direttore nella storia della BBC è un GENIO in confronto ai nostri migliori uomini.
L’unica grande consolazione è che tutte le facce che promuovono l’ignoranza ed il servilismo in televisione non verranno dimenticate dal pubblico intelligente che sarà più che felice di partecipare alla loro caduta quando arriverà il momento. Cosa inevitabile visti i veri grandi numeri che vanno osservati, non quelli sui telespettatori di un programma, ma quelli sulla secolarizzazione e la globalizzazione.
PS ripeto il concetto fondamentale per chi insiste a non capire: non è un “buon esempio” bestemmiare, è un pessimo esempio trattare il soprannaturale come materiale davanti al pubblico.
Scritto da Costantino