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04
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LA PROPAGANDA CRIPTOFASCISTA DI TRACEY EMIN

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Io sono SEMPRE stato dalla parte di Billy Childish, anche se molti miei amici mi dicevano “no lui è uno sfigato che fa yoga mentre Tracey è brava etc. etc.”

Per chi non lo sapesse, e credo che non siano in molti fra i lettori del mio blog, Billy Childish è un musicista garage di sopra Londra che oramai suona dagli anni ’80 (Headcoats, Milkshakes, etc. etc.) mentre Tracy Emin è una “young british artist” che oramai è una vecchia … cioè fa parte di un gruppo di artisti del Regno Unito che hanno incominciato ad esibire verso la fine degli anni ’80 e adesso sono quasi tutti molti ricchi e, come ogni bravo membro dell’istituzione dell’arte contemporanea, estremamente attaccati al denaro.

Anni fa, per un minuto, Billy Childish è stato assieme a Tracey Emin e lei ha incluso il suo nome in un opera d’arte (una tenda con dei nomi di gente con cui era stata a letto cuciti sopra). Poi hanno litigato, lei gli ha detto che odiava la sua arte (dicendogli che era “stuck”, bloccato, e da li il termine “Stuckist” che ha definito un gruppo di artisti), lui ha fatto una canzone contro di lei e la sua arte  (Art or arse?) e l’opinione su di loro è divisa da allora.

Per farla breve: lui è un bravo musicista, anche se non molto innovativo, e lei è un’artista che fa cagare ma che ha fatto tutti fessi. In molti, anche gente la cui opinione conta nell’ambiente, quindi artisti, curatori etc. la considerano “brava”. A fare i soldi è BRAVISSIMA, ha addirittura un sito dove vende merchandise con più scelta di quello dei Lakers. Fino a qui, chissenefrega, cazzi loro.

Adesso però Tracey Emin ha deciso di darsi alla propaganda fascista capitalista più spinta ed in Inghilterra (nei media) nessuno fa una piega. Innanzitutto ha dichiarato al New Statesman che ha votato Conservative alle elezioni del 2010 e che l’attuale governo di Cameron è il migliore che il Regno Unito abbia mai avuto. E vabbé. Una provocazione? Un po come provocare dicendo che si vota Berlusconi, solo meno perverso e più banale.

Poi, ieri, è uscita con un disegno della coppia di sposini massoni (su cui ho scritto a lungo SIA SU VICE che su VOGUE) dicendo che “sembravano così innocenti e naturali, come l’immagine che un bambino può avere di uno sposo e di una sposa. E’ stata un’incredibile giornata di parate e soprattutto di “Britishness”. Innanzitutto al matrimonio c’erano importantissime figure British come Tara Palmer Tompkinson (una sloane di merda) e Guy Ritchie mentre Mike Leigh, Ken Loach, Ted Honderich, Richard Dawkins etc. etc. sono TUTTI repubblicani e non sarebbero andati manco a a pagamento a celebrare quella famiglia di CRIMINALI INTERNAZIONALI. Ma poi…Tracey…sei proprio una puttana.

Scritto da Costantino
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04
11

THREE DAYS OF STRUGGLE 4

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Carissime/i

la principale festivita’ del cristianesimo si avvicina e fatalita’ anche quella di Codalunga.
Quest’anno la Three Days Of Struggle, giunta alla sua quarta edizione, sara’ a Pasqua.

La line up e’ proprio quella che vorremmo per quei giorni di coniglietti, pulcini, colombe ed agnelli.
6 concerti il venerdi. 6 concerti il sabato. 6 concerti la domenica.
Piu’ 3 bei dj set.

Venerdi 22 aprile 2011
Teatro Satanico
Modern Witch
Luciano Maggiore
Magic Towers
Dominique Vaccaro
Under The Snow
dj: Carlos Casas

Sabato 23 aprile 2011
Mortuary Drape
Valerio Tricoli
Pietro Riparbelli
Dead People Things
Utat
Sissy Biasin
dj: Costantino Della Gherardesca

Domenica 24 aprile 2011
Void Ov Voices
Giuseppe Ielasi
Renato Rinaldi
Lettera 22
Juppala Kaapio
Ries Straver
dj: Allon Kaye

I concerti a Codalunga cominceranno sulle 17 e finiranno per le 20.
La sera ci si sposterà allo Studio Vascellari e li dalle 21 in poi avremo ascolti pasquali e danze di lotta.
I posti non sono davvero molti per cui vi consigliamo di prenotare il vostro comprando anticipatamente il biglietto.

Vi preghiamo di diffondere quanto piu’ potete questo invito.

Un abbraccio
Vostro Codalunga

Scritto da Codalunga
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03
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Filantropi Youtube #1

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L’importanza di YouTube nella comunicazione odierna è innegabile. Sulla carta stampata, ed anche online, ci sono ancora giornalisti o scrittori che propongono Eddie Vedder piuttosto che il cinema di Ferzan Ozpetek. Magari vengono anche pagati, anche se giustamente meno di una marchetta per un bocchino. Fortunatamente ci sono delle brave persone che aggratis si sbattono per creare e divulgare su YouTube dei contenuti eccellenti. Fanno dei montaggi, a volte si cimentano nella faticosissima operazione di rippare dei brani dal vinile, in altre occasioni rendono disponibili dei filmati rari o dei clip in alta definizione. Questi personaggi sono veri e propri filantropi del digitale, e da oggi comincerò a fare dei piccoli special sui loro canali YouTube.

Il primo filantropo YouTube è eyesaw77. Ecco alcuni video dal suo canale.

Scritto da Costantino
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03
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People’s Temple (SXSW)

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Ovviamente prendono il nome dal culto di Jim Jones. I People’s Temple sono di Lansing, Michigan (peggio di Milano?)…hanno fatto uscire qualcosa sulla Hozac e suonano a SXSW.

People’s Temple ‘The Surf’ by HOZAC RECORDS

Scritto da Costantino
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Sordomuta doppiata da un finocchio.

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I video sul sito di TV Guide sono misteriosamente brutti nonostante l’importanza della testata. Questa volta però si sono superati. Vediamo la famosa attrice sordomuta Marlee Matlin (premio Oscar per Figli di un Dio Minore, The West Wing etc.) doppiata da un mio brother gay. Il risultato è abbastanza inquietante.

Scritto da Costantino
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03
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Fergus & Geronimo (SXSW)

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Non dico la mia. Piacciono moltissimo e suonano a SXSW. Si chiamano Fergus & Geronimo. Hanno fatto un brano contro i critici musicali (!) di cui tutti sono pazzi. Eccolo qua:

Fergus and Geronimo – Wanna Know What I Would Do by breakfastintheruins

Un altro brano visto che c’è così tanta hype:

Fergus & Geronimo – Girls With English Accents by hardlyartrecords

Scritto da Costantino
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Natural Child (SXSW)

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Natural Child di Nashville. Showcasing @SXSW. Se cliccate sulla foto vi conduce al loro MYSPACE. Detto questo HANNO ANCHE UN BLOG. Il brano White Man’s Burden fa abbastanza ridere. Anche questo non è male, anzi:

Natural Child – The Jungle by ScionAV

Scritto da Costantino
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03
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Dominique Young Unique (SXSW)

Dovete capire che dopo aver ascoltato una trentina di gruppi indie che come dei dementi copiano gli Animal Collective quando mi sono imbattuto in Dominique Young Unique è stata una boccata d’ossigeno. Certo, non comprerei mai un suo album e credo che non accetterei manco un promo adesso che arrivano watermarked con minacce di morte. Però la amo. Anyway, showcasing @ SXWS…ecco a voi DOMINIQUE YOUNG UNIQUE (il video che segue è girato a Tampa)

“Hot girl” by Dominique Young Unique by RichardWinstanley

Scritto da Costantino
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CHAPTER 24 (SXSW)

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Fra poco inizia la settimana di showcase musicali a vanvera che si chiama SXSW. Sfortunatamente sono incatenato a Milano dalle circostanze e non posso andare ad Austin. Come me il 99% di voi. Ecco perché cercherò di selezionare per il mio blog alcuni gruppi decenti che sono presenti (fanno lo showcase) a SXSW quest’anno. Non scriverò dove suonano ad Austin (certi miei amici che vanno hanno avuto il coraggio di chiedermi dettagli, andassero a fare in culo o a prendere una brochure manco lavorassi in un call center in India). Mi limiterò a dare basic info divulgative. Niente “opinioni” inutili. Niente romanticismo o esaltazione del “rock n roll negli Stati Uniti wow che figo”. Sti stronzi suonano a SXWS e se vi piacciono bene, sennò chissenefrega.

Oggi segnalo i Chapter 24. Inglesi, hanno inciso un 45 per la Rough Trade (non più sinonimo di qualità). Presumo che prendono il nome dal brano dei Pink Floyd periodo figo. Hanno anche un account Twitter.

LOVE by chapter24band

Scritto da Costantino
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02
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GAYS AGAINST GAGA

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Per molti ragazzi crescere con la consapevolezza della propria omosessualità in una società spesso conservatrice e culturalmente cristiana (o peggio) può essere difficile. Gli adolescenti sono notoriamente spietati l’uno con l’altro: quando andavo al liceo era più importante avere il look corretto e frequentare i gruppi di persone “giuste” piuttosto che, per esempio, studiare. Un teenager che viene etichettato come uno “sfigato” può diventare vittima del bullismo, e portarsi dietro i conseguenti danni psicologici per il resto della vita. Gli assistenti sociali e psicoterapeuti che cercano di aiutare i giovani ad affrontare la loro sessualità, ed eventuali ostilità da parte dei coetanei, a mio avviso non si focalizzano su un aspetto chiave della loro identità adolescenziale: le pubbliche relazioni. Se l’essere gay nell’immaginario collettivo è sinonimo di debolezza, t-shirt strette e colorate e scialba musica pop… non possiamo pensare che il coetaneo eterosessuale che sta incominciando a farsi strada in un mondo dove vige la legge del più forte lo possa accogliere a braccia aperte. Quindi, se si vuole aiutare i giovani incerti, ci vuole un “rebranding” della parola “gay”.
I fondatori del blog Gays Against Gaga sono contrari ad un mercato che cerca continuamente di appioppare dei prodotti cheap e di facile consumo al pubblico gay, anche perchè l’omoesessuale si ritrova etichettato come “poco giusto”, cosa che abbiamo capito è deleteria per i diritti civili. Gays Against Gaga è un sito che raccoglie il più dissenso possibile, gay o etero, contro Lady Gaga. Il tutto è uno sforzo per esporre come fenomeno di marketing della peggio specie una delle tante posticce icone che svalutano il brand “gay”. Grazie, editori di Gays Against Gaga, forse un giorno per merito vostro i miei compagni rincominceranno ad adorare divinità come Marc Bolan o Judee Sill.

Scritto da Costantino