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SHOPPING ONLINE UOMO

Questo post è dedicato principalmente agli uomini eterosessuali:  i miei amici che, quando gli dico che mi faccio due docce al giorno, mi guardano come fossi un acrobata lecca cazzi del Cirque du Soleil. Quando a volte cerco di condividere il mio “know how” modaiolo con loro, suggerendo dei capi di abbigliamento leggermente meno invecchianti, mi rispondono “ma tu pensi a queste cose perché sei frocio”. Certo, tutti gli altri “non froci” quando sentono l’olezzo dei capelli sporchi, vedono i punti neri, e si rattristano davanti ai vostri maglioni da vecchio pensano: “CHE VIRILE”. Specialmente le donne. Come no.

Come dicevo questo post non è per gli appassionati di moda bensì per gli uomini eterosessuali. Aggiungerei che potrebbe essere utile anche ai giovani efebi gay che si vestono in modo androgino (jeans stretti e t-shirt scollata). Tenete presente che il vostro look androgino comunica solo una cosa: “il mio cazzo è piccolo”. E non è un segnale da comunicare che porta bene. Ricordate il tarocco della povera vecchia Maga: Piccolo Pene = Sciagura!

Bene, non facciamo come gli autori televisivi che parlano di teoria e poi non fanno una sega. Ecco i siti dove potete comprare abbigliamento DA UOMO online. Questi sono dei consigli relativamente sobri. La “moda” vera, quella delle grandi maison de frocèrie, non è presente.

Quindi, buon shopping tirchioni. Sia mai che riuscirete a trombare un po’ di più rispetto a quel tantissimissimo di cui già, sicuramente, vi vantate.

 

NORSE PROJECTS
Abbigliamento danese pratico, sportivo ma non invecchiante. Un uomo eterosessuale si troverà a suo agio. Un omosessuale meno, ma si deve fidare. Sembrerà un ragazzo europeo invece che un milanese sopravvissuto a Vallettopoli.

 

OUR LEGACY
Leggermente più costoso di Norse Projects, Our Legacy è svedese. Le “perfect t-shirt” sono belle e comode. Ci sono anche delle giacche vagamente eleganti.

 

JAMES PERSE
Per il momento costa caro perché ve lo spediscono dagli Stati Uniti, fra poco ci sarà l’option della spedizione da Londra (si spera) e costerà molto meno. Magliette e felpe con cotoni che non fanno cagare. James Perse è il figlio del proprietario del leggendario negozio di Los Angeles Maxfield’s, che ha deciso di fare una cosa un po’ meno modaiola e più pratica. Un po’ stronza però rimane, eh.

 

J CREW
Magliette, in tutte le taglie. Tipo American Apparel ma decisamente meno hipster, tant’evvero che il sito di shopping per l’uomo capitalista e collaborazionista Mr Porter propone anche magliette J CREW.

 

OI POLLOI
Oi polloi è un negozio per gli etero di Manchester, quelli che fanno ancora clubbing come fosse il ’92 e si drogano tantissimo e odiano gli Oasis ma amano gli Happy Mondays. Detto questo ci tengono a stare in ordine con il loro streetwear un po’ rileccato. Oi Polloi ha sempre le ultime brand di (diciamo) streetwear che vanno tra gli etero che si lavano spesso.

 

END CLOTHING
Un negozio di shopping online inglese che ha un botto di roba da uomo.

 

SOMEDAY STORE
Il negozio ufficiale di Perks & Mini, un brand trendy però simpatico che ha fatto collezioni di vestiti su Sun Ra, altre su Kenneth Anger etc.

 

SUNSPEL
Sunspel è un brand di maglioni, t shirt e soprattutto della polo che ha indossato Daniel Craig in un suo James Bond. E’ un vecchio marchio inglese (ricordatevi, sempre meglio ordinare dall’inghilterra che dall’america onde evitare di essere tassati in più dagli strozzini delle dogane italiane) che fa “wardrobe staples”. Cioè robe basiche di cui avete bisogno: un golf a girocollo nero, dei chinos neri, maglietta bianca etc.

 

A.P.C.
I francesi sono degli stronzi e quindi una loro XL è come una nostra L oppure una S americana. A.P.C. è il più rappresentativo prodotto di vestiti casual francesi. Cioè, se non sei un modaiolo o un rapper delle banlieu, solitamente sei vestito nel genere A.P.C. o una copia di A.P.C.

 

AGNES B.
Altro storico brand francese di prodotto. Talmente fuori moda che ha fatto il cerchio totale e adesso le giacche e i pantaloni vanno bene. Però, Cristo, non le magliette con i geki.

 

OPENING CEREMONY
Perché includere in questa lista casual la mecca dei fighetti? Molto semplicemente: potete trovare delle cose ringiovanenti, a volte, a caro prezzo.

 

WOOD WOOD
Wood Wood è un brand danese che costa meno degli altri brand scandinavi di vestiti per eterosessuali ed omosessuali etero normativi. Sfortunatamente la qualità è anche minore, ma sempre meglio di H&M, Zara e tutte quelle robe che ti fanno sembrare (come direbbe Federico Bernocchi) un poverinos.

 

YMC
Oramai gli anni ’90 sono lontani e YMC è diventato l’equivalente inglese di A.P.C., quindi un po’ più simpatico e meno preppy. Volendo.

 

RESERVE ONLINE
Nonostante la mia esperienza per In Gran Forma non sono ancora arrivato a vestirmi da surfista per sembrare più giovane. Però magari, chillosà, dopo un paio di ictus… il brand ideale sarebbe Warriors Of Radness, disponibile su questo sito di Los Angeles.

 

FREEMANS SPORTING CLUB

Uno stile volutamente americano da questo brand di NY. I vestiti sono tutti prodotti entro 10 miglia da NY. Ci sono anche riproduzioni delle camicie degli operai della “depression era”. Quindi, insomma, americano di sinistra. Era una battuta: in realtà i vestiti sono incredibilmente criptofascisti nonostate le camicie da operaio. Ma poco importa: il cosplay fa parte della moda. Vestiti utilitari, conservatori, borderline preppy adattissimi all’uomo eterosessuale.

NUDIE JEANS

Il vero segreto è che da Nudie Jeans non si comprano i jeans bensì prodotti dalla loro sezione “Backbone” dove ci sono mutande ma sopratutto magliette ed ottime felpe. Siamo sempre in Scandinavia, la shopping region favorita in questa mini-guida.

We can be (guitar) heroes just for one day

E’ arrivato da pochi giorni nei negozi il nuovo videogioco che rende giustizia a tutti quelli che da piccoli sognavano di essere rockstar ma che il destino beffardo ha trasformato in cassieri, scaffalisti, benzinai, autori televisivi: Guitar Hero: World Tour.

In questo quarto capitolo del fortunato franchise, oltre a vestire i panni di assi della sei corde, potete anche impugnare le bacchette ed emulare un vero batterista pestone (grazie ad una nuova periferica che riproduce efficacemente un piccolo drumkit), oppure fare il cantante (grazie a… ehm, un banale microfono). Ma il motivo per cui tutto ciò merita un post è la presenza di una guest star d’eccezione che è stata digitalizzata in ogni dettaglio e trasformata in un personaggio sbloccabile del gioco, come Sting o Zakk Wylde: il grandissimo Ted Nugent.

Brutto, sporco, cattivo e soprattutto ultraconservatore, Nugent è un vero simbolo americano (al pari del Cheesburger e la guerra al terrorismo). Sentiamo come è andata la sua prima (e presumibilmente unica) esperienza nel mondo dei videogames:

Inutile dire che il gioco spopolerà. Non tanto per merito di Nugent, quanto per lo spot che bombarda a tappeto tutte le reti statunitensi, in cui Heidi Klum reinterpreta la scena migliore del film Risky Businness (decisamente meglio di Tom Cruise, che nella pellicola sembra un nano pieno di cortisone).

 

Asta Punk

Il 24 Novembre  la casa d’aste Christie’s terrà un’asta dedicata al Punk Rock. L’asta sarà al Rockefeller Center di New York ma volendo potete registrarvi sul loro sito, fare le offerte in diretta ed aggiudicarvi un qualche giustissimo articolo “punk”.

Il tutto è un sublime paradosso postmoderno nonchè uno scatarro in faccia alla crisi finanziaria.

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Tour poster di Richard Hell, stimato intorno ai 1000-1500 dollari (790-1200 euro).
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Cinque cravatte WestwoodLaren datate 1972-77, stimate intorno ai 2400-3000 dollari (1900-2400 euro)

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Poster Buzzcocks di Linder Sterling stimato 600-800 dollari (470-630 euro)

Top Shop Spedisce Anche Ai Poveracci Italiani

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Premetto che questa è un’offesa alla moda. Tantevvero che sto post non lo metto manco nella categoria “Moda”. Volevo tenermi st’informazione per me, anche per non far sapere a nessuno che oso comprare della roba cosi cheap e orrenda. Ma ho avuto un’attimo di clemenza (anche perchè ho subito una grande discriminazione con quelle tasse del cazzo del nostro governaccio di mafiosi di merda), e poi lo shopping ed il consumismo si manifesta in molte forme.

Top Shop (donna), quello per cui disegna anche Kate Moss con grande successo, e Top Man (uomo) adesso spediscono anche in Italia. Io ci ho messo un minuto – sono efficentissimi, più di Amazon – ad ordinare un botto di roba incluse delle mutande con stampa hamburger – spaventose (che però fanno ridere) – ed una giacca speriamo non troppo schifosa … per poco più di una sterlina.

mutande burger