Le Rose: Technique

Flavio Scutti e Andrea Noce AKA Le Rose mi hanno concesso di pubblicare in anteprima il loro video per Technique.

La prima volta che ho visto Le Rose suonavano con Maria Minerva a Milano, successivamente li ho conosciuti ad una performance di Acchiappashpirt per il lancio del libro/cd Ajenk. Mi piace fantasticare che la musica di Le Rose, oltre ad essere perfettamente contemporanea, sia anche una ripercussione storica del magico momento in cui Phil Oakey ha finalmente incontrato Giorgio Moroder. Forse, in un futuro non troppo lontano, giovani liceali Italiani risparmieranno per comprare un synth e suonare “4JG”, e non più “Stairway To Heaven” come facevano i loro antenati. Ecco se questo succederà potrà essere merito di Le Rose.

Anche Le Rose, come The Human League, fanno un pop che milita contro il tradizionalismo bluescentrico: solo che adesso gli anni sono passati ed Andrea e Flavio sono consci del fatto che oramai anche l’elettronica può essere tradizionalista.  Sia il brano Technique che il video trattano il tema di un filo conduttore che attraversa la storia dell’elettronica. Il video simula uno spirografo, il gioco del Cerchio Magico, che la band ha scelto per la sua doppia lettura esoterica: nella religione Wicca è simbolo di “continuità”. C’è un “legame” tra le origini analogiche dello spirografo e la sua manifestazione digitale. Così come c’è un legame, spero, tra Le Rose e The Human League.

Flavio Scutti e Andrea Noce

Technique è il primo singolo dall’EP 51 42 S 057 51 WEP, che uscirà a breve.

Comments

  1. Che duo LeRose!! Confermo quanto sostenuto nell’articolo. LeRose sono davvero una conferma del fatto che la musica italiana non è Sanremo.
    Io ho ascoltato LeRose per la prima volta a Berlino. Da allora è un incanto continuo.
    Nino

  2. mitici Le Rose, non li conoscevo proprio!
    cmq, mitico Costantino, non credevo ti piacesse anche Maria Minerva (ho tutti i suoi vinili) ma sopratutto non mi aspettavo ti piacesse musica Indie / Elettronica in generale, bella sorpresa.

  3. Verissimo, finalmente con i Le Rose si chiude il cerchio che dai Kraftwerk passa per gli Human League fino a certe sperimentazioni di Byrne e Fripp… Grande ironia, ammetto che ci ho messo un po’ a coglierla.

    P.S. E quella cosa sui giovani liceali, è semplicemente sublime.