Monthly Archives: February 2012

SHOPPING ONLINE UOMO

Questo post è dedicato principalmente agli uomini eterosessuali:  i miei amici che, quando gli dico che mi faccio due docce al giorno, mi guardano come fossi un acrobata lecca cazzi del Cirque du Soleil. Quando a volte cerco di condividere il mio “know how” modaiolo con loro, suggerendo dei capi di abbigliamento leggermente meno invecchianti, mi rispondono “ma tu pensi a queste cose perché sei frocio”. Certo, tutti gli altri “non froci” quando sentono l’olezzo dei capelli sporchi, vedono i punti neri, e si rattristano davanti ai vostri maglioni da vecchio pensano: “CHE VIRILE”. Specialmente le donne. Come no.

Come dicevo questo post non è per gli appassionati di moda bensì per gli uomini eterosessuali. Aggiungerei che potrebbe essere utile anche ai giovani efebi gay che si vestono in modo androgino (jeans stretti e t-shirt scollata). Tenete presente che il vostro look androgino comunica solo una cosa: “il mio cazzo è piccolo”. E non è un segnale da comunicare che porta bene. Ricordate il tarocco della povera vecchia Maga: Piccolo Pene = Sciagura!

Bene, non facciamo come gli autori televisivi che parlano di teoria e poi non fanno una sega. Ecco i siti dove potete comprare abbigliamento DA UOMO online. Questi sono dei consigli relativamente sobri. La “moda” vera, quella delle grandi maison de frocèrie, non è presente.

Quindi, buon shopping tirchioni. Sia mai che riuscirete a trombare un po’ di più rispetto a quel tantissimissimo di cui già, sicuramente, vi vantate.

 

NORSE PROJECTS
Abbigliamento danese pratico, sportivo ma non invecchiante. Un uomo eterosessuale si troverà a suo agio. Un omosessuale meno, ma si deve fidare. Sembrerà un ragazzo europeo invece che un milanese sopravvissuto a Vallettopoli.

 

OUR LEGACY
Leggermente più costoso di Norse Projects, Our Legacy è svedese. Le “perfect t-shirt” sono belle e comode. Ci sono anche delle giacche vagamente eleganti.

 

JAMES PERSE
Per il momento costa caro perché ve lo spediscono dagli Stati Uniti, fra poco ci sarà l’option della spedizione da Londra (si spera) e costerà molto meno. Magliette e felpe con cotoni che non fanno cagare. James Perse è il figlio del proprietario del leggendario negozio di Los Angeles Maxfield’s, che ha deciso di fare una cosa un po’ meno modaiola e più pratica. Un po’ stronza però rimane, eh.

 

J CREW
Magliette, in tutte le taglie. Tipo American Apparel ma decisamente meno hipster, tant’evvero che il sito di shopping per l’uomo capitalista e collaborazionista Mr Porter propone anche magliette J CREW.

 

OI POLLOI
Oi polloi è un negozio per gli etero di Manchester, quelli che fanno ancora clubbing come fosse il ’92 e si drogano tantissimo e odiano gli Oasis ma amano gli Happy Mondays. Detto questo ci tengono a stare in ordine con il loro streetwear un po’ rileccato. Oi Polloi ha sempre le ultime brand di (diciamo) streetwear che vanno tra gli etero che si lavano spesso.

 

END CLOTHING
Un negozio di shopping online inglese che ha un botto di roba da uomo.

 

SOMEDAY STORE
Il negozio ufficiale di Perks & Mini, un brand trendy però simpatico che ha fatto collezioni di vestiti su Sun Ra, altre su Kenneth Anger etc.

 

SUNSPEL
Sunspel è un brand di maglioni, t shirt e soprattutto della polo che ha indossato Daniel Craig in un suo James Bond. E’ un vecchio marchio inglese (ricordatevi, sempre meglio ordinare dall’inghilterra che dall’america onde evitare di essere tassati in più dagli strozzini delle dogane italiane) che fa “wardrobe staples”. Cioè robe basiche di cui avete bisogno: un golf a girocollo nero, dei chinos neri, maglietta bianca etc.

 

A.P.C.
I francesi sono degli stronzi e quindi una loro XL è come una nostra L oppure una S americana. A.P.C. è il più rappresentativo prodotto di vestiti casual francesi. Cioè, se non sei un modaiolo o un rapper delle banlieu, solitamente sei vestito nel genere A.P.C. o una copia di A.P.C.

 

AGNES B.
Altro storico brand francese di prodotto. Talmente fuori moda che ha fatto il cerchio totale e adesso le giacche e i pantaloni vanno bene. Però, Cristo, non le magliette con i geki.

 

OPENING CEREMONY
Perché includere in questa lista casual la mecca dei fighetti? Molto semplicemente: potete trovare delle cose ringiovanenti, a volte, a caro prezzo.

 

WOOD WOOD
Wood Wood è un brand danese che costa meno degli altri brand scandinavi di vestiti per eterosessuali ed omosessuali etero normativi. Sfortunatamente la qualità è anche minore, ma sempre meglio di H&M, Zara e tutte quelle robe che ti fanno sembrare (come direbbe Federico Bernocchi) un poverinos.

 

YMC
Oramai gli anni ’90 sono lontani e YMC è diventato l’equivalente inglese di A.P.C., quindi un po’ più simpatico e meno preppy. Volendo.

 

RESERVE ONLINE
Nonostante la mia esperienza per In Gran Forma non sono ancora arrivato a vestirmi da surfista per sembrare più giovane. Però magari, chillosà, dopo un paio di ictus… il brand ideale sarebbe Warriors Of Radness, disponibile su questo sito di Los Angeles.

 

FREEMANS SPORTING CLUB

Uno stile volutamente americano da questo brand di NY. I vestiti sono tutti prodotti entro 10 miglia da NY. Ci sono anche riproduzioni delle camicie degli operai della “depression era”. Quindi, insomma, americano di sinistra. Era una battuta: in realtà i vestiti sono incredibilmente criptofascisti nonostate le camicie da operaio. Ma poco importa: il cosplay fa parte della moda. Vestiti utilitari, conservatori, borderline preppy adattissimi all’uomo eterosessuale.

NUDIE JEANS

Il vero segreto è che da Nudie Jeans non si comprano i jeans bensì prodotti dalla loro sezione “Backbone” dove ci sono mutande ma sopratutto magliette ed ottime felpe. Siamo sempre in Scandinavia, la shopping region favorita in questa mini-guida.

Le Rose: Technique

Flavio Scutti e Andrea Noce AKA Le Rose mi hanno concesso di pubblicare in anteprima il loro video per Technique.

La prima volta che ho visto Le Rose suonavano con Maria Minerva a Milano, successivamente li ho conosciuti ad una performance di Acchiappashpirt per il lancio del libro/cd Ajenk. Mi piace fantasticare che la musica di Le Rose, oltre ad essere perfettamente contemporanea, sia anche una ripercussione storica del magico momento in cui Phil Oakey ha finalmente incontrato Giorgio Moroder. Forse, in un futuro non troppo lontano, giovani liceali Italiani risparmieranno per comprare un synth e suonare “4JG”, e non più “Stairway To Heaven” come facevano i loro antenati. Ecco se questo succederà potrà essere merito di Le Rose.

Anche Le Rose, come The Human League, fanno un pop che milita contro il tradizionalismo bluescentrico: solo che adesso gli anni sono passati ed Andrea e Flavio sono consci del fatto che oramai anche l’elettronica può essere tradizionalista.  Sia il brano Technique che il video trattano il tema di un filo conduttore che attraversa la storia dell’elettronica. Il video simula uno spirografo, il gioco del Cerchio Magico, che la band ha scelto per la sua doppia lettura esoterica: nella religione Wicca è simbolo di “continuità”. C’è un “legame” tra le origini analogiche dello spirografo e la sua manifestazione digitale. Così come c’è un legame, spero, tra Le Rose e The Human League.

Flavio Scutti e Andrea Noce

Technique è il primo singolo dall’EP 51 42 S 057 51 WEP, che uscirà a breve.