Monthly Archives: November 2010

CONDOM PARTY

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Per via del retaggio Cattolico e (conseguentemente) della mancata educazione sessuale l’Italia è terzultima su 29 paesi europei in fatto di prevenzione di HIV. A Milano ci sono 2 contagi di HIV al giorno, come a New York (che è molto più grande). Si stimano 40.000 sieropositivi in Italia, fra i 13 e 75 anni, che non sanno di essere infetti. Chiunque non usa un profilattico è a rischio. Eterosessuali esattamente come omosessuali.
Rosaria Iardino, presidente del NPS, ha lanciato una campagna di prevenzione ( anch’io partecipo come volontario), istituendo il CONDOM DAY il 27 Novembre 2010. Fra le tante iniziative in atto durante il Condom Day l’Arcigay di Milano e Gaia 360° distribuiranno preservativi in giro per i licei. Questo viene fatto per rivolgere un chiaro messaggio al Ministro dell’Educazione Maria Stella Gelmini, che non si sta occupando di educare i giovani (sempre più a rischio) in materia nonostante i dati forniti dall’Istituto Superiore Di Sanità. Vi potete immaginare i motivi politici dietro l’insufficiente educazione sessuale.

Alla fine del Condom Day a Milano ci sarà il Condom Party, dove potete venire tutti. Chiunque viene deve dare 5 euro (minimo) che andranno in beneficenza ai bambini dell Ospedale Sacco.

Round & Round

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Wayne Coyne dei Flaming Lips ha fatto il nuovo video di Ariel Pink’s Haunted Graffiti col suo IPhone. Mah.

se volete vederlo più grande, visto il delirio di noise video,  andate qui.

Meglio Gay come John Cage che Etero come Totò Riina

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Chiaccherando col mio amico Alessandro sul fatto che Silvio Berlusconi ha detto “meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay” ci è venuta in mente la frase che intitola questo post. Inizialmente avevo detto “meglio gay come John Cage che mafioso come Totò Riina” poi Ale giustamente mi ha corretto. Tutti già sanno che Riina è mafioso,  e l’omofobia inerente al commento di Berlusconi viene riportata meglio con la frase “Meglio gay come John Cage che etero come Totò Riina”. Questo perchè in un certo mondo … non particolarmente elegante ma molto diffuso in Italia … molte persone pensano veramente che è meglio essere mafioso che frocio. Non credo ci siano dubbi a questo proposito. E credo che Berlusconi sia solo la punta dell’iceberg. Se un altro omofobo prende il suo posto si ritrova con un vasto numero di consensi in pochi secondi. Ricordiamoci gli insegnamenti di Foucault sulla biopolitica: se il governo Italiano mantiene molte posizioni omofobe è anche perchè c’è richiesta da un grosso numero di cittadini.

Il problema però non è la mafia. Il filosofo Slavoj Zizek, beniamino di molti lettori del mio blog, stressa che non bisogna avere la fissa militante per la “legalità”. La sinistra, secondo Zizek, sbaglia in questo. Le leggi, dopotutto,  sono regole che vengono imposte. Chiunque può fare una legge, anche un dittatore fascista o un gruppo di politici prezzolati da un azienda. C’è sempre chi ci rimette – chi non ne trae vantaggio – ed è sempre il più debole. Il meno ricco. La legge non è, nonostante le insegne nei tribunali, uguale per tutti. Spero che anche su questo non ci siano dubbi.

Il problema è la libertà, che in Italia non viene richiesta da chi è oppresso. E qui, ovviamente non mi riferisco solo alla libertà sessuale , ma ai tanti fenomeni che ci tengono sotto scacco : convenzioni sociali, mutui, tasse etc. Siamo, con il capitalismo da un lato e le leggi dall’altro, sotto ricatto ogni giorno. Costretti ad ubbidire e a seguire regole su cui la stragrande maggioranza dei cittadini non ha voce in capitolo. Ovviamente c’è chi ubbidisce con convinzione anche alle peggio stronzate (matrimonio, tradizione omofoba, proibizionismo) e chi, come me, paga le tasse e si piega a quel minimo sindacale di oppressione per evitare la galera.  Martin Luther King diceva che la libertà non viene mai concessa dall’oppressore, va sempre richiesta dall’oppresso. Io aspetto in gloria il giorno in cui gli Italiani daranno importanza alla propria libertà.