Mente stavo passando la serata a casa del mio amico Alessandro perchè nel mio delizioso appartamento stavano imbiancando i cessi mi sono imbattuto in un libro blasfemo : “I 500 Migliori Album Di Ogni Tempo” di Rolling Stone. A difesa dei miei colleghi di RS Italia ci tengo a precisare che questa classifica è stata messa insieme dagli americani.
Un comitato di musicisti, discografici e critici ha votato ed avranno raccattato le schede con i loro punteggi, se le saranno messe nei loro culi ed poi sicuramente cagato fuori la classifica.
Lo scopo di questo post e dimostrare ai lettori che la democrazia forse funziona bene con i diritti civili ma quando si parla d’arte … produce merda. E’ meglio il fascismo, senza dubbio.
Esempi :
Bo Diddley con ENTRAMBI I PRIMI DUE ALBUM è al 212esimo posto. Mentre gli U2, con “Achtung Baby”, sono ben 150 posizioni prima al 62esimo posto.
L’”Anthology of American Folk Music”di Harry Smith è al 273simo posto. Molto più avanti di questa leggendaria raccolta troviamo i Green Day con “Dookie” : 82 posizioni prima al 191simo posto.
“Back To Mono” di Phil Spector è al 64esimo posto, mentre 47 posizioni prima ci sono i Nirvana con “Nevermind” al 17simo posto (17 … di tutti i tempi). “The Queen Is Dead” dei The Smiths è al 214simo posto, gli Smiths sono 197 posti dopo i Nirvana. Che erano bravissimi, pare, visto che anche Ornette Coleman con “Shape Of Things To Come” è al 243.
Al 255simo posto ci sono i Grateful Dead con il CAPOLAVORO “American Beauty”. 50 posizioni prima ci sono i Pearl Jam con “Ten” al 205simo posto. Porca troia.
“Here Come The Warm Jets” è il primo Brian Eno in classifica al numero 428. Mentre Notorius B.I.G. con “Ready To Die” è al 133. Fortunatamente l’album è stato profetico.
La musica e la democrazia sono come l’uranio e i coreani. Per il bene dell’umanità non vanno messi insieme.

pure i paesi anglosassoni pubblicano stronzate, è quasi consolante… le classifiche inglesi poi sono le più pazzesche; lady ga ga sarà già nella top 20…
d’accordissimo… solo perché escludere i cerchiobottisti di RS Italia?
…perché l’uranio e la democrazia possono coesistere solo negli USA (per il bene dell’umanità)?
Hai ragione, Costa. Ma la Anthology, Coleman, un quadruplo di Phil Spector e il resto che citi tu non è pop. E RS è pop. La questione è tutta lì. Poi nello specifico hai ragione su tutto. Ma Bo Diddley alla vita di un diciottenne medio non dice niente. E mi pare anche normale. Parla uno che si è laureato sulla RKO degli anni Quaranta. Ma pensa a una classifica fata solo di sostanza, pensa alla noia e al conservatorismo lurido che ci vedresti in mezzo. Una classifica scritta tutta col piglio nemmeno di Blow Up, ma di The Wire, così vicino a quello di chi fa la clasifica dei libri e mette al primo post Moby Dick, poi l’Eneide, poi Joyce, poi Melville eccetera. Comunque non sono mai stato una deadhead, ma se dici così devo ascoltare quel disco.
capisco cosa intendi per noia e conservatorismo bordone, però non te lo ordina il medico di ascoltare certa roba.
e se ascolti certe cose pensando al significato e al contesto nel quale sono state pubblicate e alla portata innovativa, forse in fin dei conti il conservatorismo è più quello dei “18enni” di oggi che possono scaricare qualsiasi peto gli si presenti in rete..
@Matteo: hai detto che Phil Spector non è pop.
A parte l’eresia ti consiglio sia American Beauty che Workingman’s Dead.
mah, parliamo di migliori dischi DI TUTTI I TEMPI, non da quando è nata MTV…
se Carlo Pastore o A. Cattelan o il lettore medio di RS non ci troveranno dentro i Green Day o anche i Red Hot Chili Peppers dovrebbero farsene una ragione…
in fondo un’enciclopedia dovrebbe fare da guida all’ignoranza (quella di tutti noi), no?
Così da far scoprire magari ai fan dei Nirvana chi erano le Raincoats o i Devo che Cobain idolatrava… o chi erano i Clash ai Bastard Sons of Dioniso..
(possibile che i partecipanti “rock” di X Factor, dai citati BSOD a Ambra Marie, non conoscano Clash e Patti Smith? Possibile, visto che la missione giornalistica prevalente è rispecchiare i gusti dei lettori
(ora capisco perchè gli Henry Cow – personalmente mai amati – mettevano a esergo dei loro dischi la frase di Grierson: “L’arte non è uno specchio è un martello”…)
Urca, sei il secondo che sento che ha visto e preso seriamente quella classifica.
Avrei dovuto capirlo dal formato che questo libello era una presa per il culo.
Io l’ho anche pagato, a suo tempo.
Dovrei ricorrere al codacons.
Ma per piacere, ACTHUNG BABY degli U2 è unalbum penoso pure per i fan più sfegatati. la gente ricorda sola One, una canzonetta da 4 soldi.
Fa specice notare che un capolavoro come “What’s the story Morning Glory” degli Oasis non sia ai pruimi 20 posti
La competenza di RS in fatto di musica è pari a quella di Mar.Luzz.Fegiz.
E’ arcinoto che prevale lo sponsor della casa discografica sulla collocazione di una band in classifica, così come sappiamo che queste cose lasciano il tempo che trovano. Au revoir…
Sembra una via a binario parallelo imboccata ormai da fine anni 80-90 con il persistere a mantenere un certo tipo di album che sono fulmini a ciel sereno e rimangono stelle di notte, di controparte immettere album di basso profilo qualitativo ma altamente commerciali apprezzate per la notevole orecchiabilità e 2 “cazzate di contenuti”.
le classifiche sono sempre un bel minestrone e lasciano il tempo che trovano… pero’ Costa.. non toccarmi “Ten” che e’ un capolavoro!!! anzi, consiglio spassionato, trovati il tempo per venire a vedere l’ultima rock band del pianeta!! 6 luglio 2010 – Heineken jammin festival: Pearl Jam+Ben Harper+Skunk Anansie!!!