
… lo so che è il Natale ormai è passato, ma voglio lo stesso farti un regalo: ecco a te un filo a piombo. Fanne buon uso. Con questo piccolo accorgimento potrai fare finalmente delle riprese dritte. Non sei obbligato a farle tutte dritte, ma non puoi neanche fare interi film con il grandangolo e la macchina da presa sempre storta. Lo so che sei invecchiato malissimo e che ancora pensi a Trainspotting, ma sono passati 12 anni… basta. E poi, dopo cinque minuti è una gran rottura.
Oggi sarai tutto contento che hai vinto Golden Globe come se piovessero, battendo per altro quel film che fa male all’Italia (come ci ha insegnato la grande critica cinematografica Afef… A Cannavà, non sei manco sur pezzo!). Ed è per questo che io ti scrivo una lettera. Per romperti un po’ le palle. Perché non è che si può piacere a tutti. Ogni tanto ci vuole qualcuno che ti riporti coi piedi per terra.
Il tuo Slumdog Millionaire è una ciofeca incredibile. È falso, furbo, perbenista, raffazzonato… È un brutto film. Girato, scritto e recitato male. Ma cosa più grave è una pellicola dove non si esita un secondo a sbattere bambini mutilati o cecati in primo piano, per commuovere o per toccare l’animo dei tuoi spettatori. Dove l’ambientazione indiana serve – oltre a evidenziare che il “loro” Gerry Scotti si veste in maniera bizzarrissima – a fare dell’esotismo spicciolo, insegnarci che la vita dei bambini poveri orfani e abbandonati in India è tanto brutta, ma che c’è tutta una vitalità fatta di colori e musica e riprese tutte storte, come nelle migliore delle cartoline bidimensionali.
Il tuo è un cinema turistico, accomodante, di facciata… come il tuo omaggio a Bollywood sui titoli di coda.
Tanto per.
Superficie.
Con la pretesa e l’ambizione di dire qualcosa di giusto.
Come fanno i turistelli statunitensi che danno i soldi al bambino dopo che lui gli ha fatto rubare la macchina.
E come diceva una signora in Amarcord… “é tanto bello e ho pianto tanto!”
UPDATE
Due notizie importanti, anzi tre…
1) L’amico Andrea, sul suo blog fa notare con un bellismo post un lievissimo errore nella traduzione in italiano del film. L’avrete già letto magari da qualche altra parte… beh, lui è stato il primo a scoprirlo.
2) In India il film di Danny Boyle è piaciuto tantissimo. Talmente tanto che hanno deciso di sporgere denuncia. Qui i dettagli.
3) come era prevedibile Slumdog Milionaire si porta a casa 10 dieci 10 nomination agli Oscar.
Forse Danny Boyle è l’anticristo….


Epperò!! Così m’hai messo la voglia d’andarmelo a vedere. Bel guaio?
“Sunshine” l’aveva girato un anno prima e non era un brutto film. Anzi.
(sul Milionario non potrei purtroppo essere più d’accordo)
sunshine saltato a piè pari che non me la sentivo…
potrei fare il completista…
mi fido di te?
mi fido di te.
boh guarda a me è piaciuto perchè mi sono rotto i coglioni di quelli che vanno in india a “cercare” qualcosa.
Sempre grande. Anche a Dispenser. Una curiosità.. Ma questo sei tu?
http://www.duckie.co.uk/clubnight.asp?id=469&submenu=agenda
Saludos.
G.
mmm…d’accordo su poche cose, ma è sempre bello leggere/sentire un opinione così ben formulata;)
Mhà … invece IL MILIONARIO è una operazione furbissima e BEN fatta. Riesce a trasformare la minaccia BOLLYWOODiana una nuova OPPORTUNITA’ per lo stanco e sempre piatto cinema occidentale. E poi la scena della MERDA non la si vede spesso nei block buster! Grande DANNY … alla fine TRAINSPOTTING è forse il suo PEGGIOR film (quello si ruffiano e furbetto). Ma CAINA ha una visione del mondo troppo strana per avere ragione!
Danny Boyle è un grande
sto pensando l’ultimo film davvero bello di Boyle. Non me lo ricordo.
ah si, quel “28 giorni dopo” che, bistrattato da molti, aveva reinventato in qualche modo l’epopea zombesca romeriana (anche se di zombi non si trattava) rinfrescando tutto l’ambiente (e che ha sicuramente ispirato il remake de Dawn Of the Dead di Zack Snyder).
Per il resto, tra un Di Caprio, un McGregor e una Diaz non c’ha lasciato nulla.
Sto Millionaire me lo guarderò, se non altro per l’inquadratura storta a grandangolo.
Sunshine è il film più bello, poi ost da brividi (evidentemente è un genio nello scegliere le colonne sonore). il particolare più curioso è che in Trainspotting c’è un pezzo dance orribile di Alexia (ma nel contesto ci stava bene) poi scagato brutalmente e non inserito nella ost definitiva
ho sempre odiato trainspotting.. un mio amico poi ultimamente mi ha sottoposto a un altro film (puttanata colta e furibonda, accostato a trainspotting ma che non c’entra nulla) requiem for a dream, di questo regista di tendenza che, per pietà.. invece sono pazzo di michael haneke e del suo doppio meraviglioso funny games, la pianista ecc.. così, tanto per dibattere..
bravo cello.
requiem for a dream è un film sopravvlutatissimo.
se vuoi veramente farti due risate, vedi il film successivo di aronofsky: The Fountain, L’Albero della Vita
che è una delle cose più divertenti che io abbia mai visto in sala.
peccato perché pigreco (il suo esordio) era bello.
e, ovviamente, spero molto in The Wrestler.
Trainspotting non mi fece impazzire all’epoca.
la cosa curiosa è che anche se nel frattempo Danny Boyle ha fatto di tutto,
passando disinvolto attraverso tutti i generi possibili immaginabili,
tutti lo indichino ancora come il regista di Trainspotting.
segno che qualcosa nella sua carriera non ha ingranato.
vero però che ha orecchio per le colonne sonore.
la sequenza inziale di 28 giorni dopo per esempio è molto bella.
peccato però che il film sia una sorta di bigini della trilogia di Romero con lezioncina morale finale
(“la stupidità umana e la condizione dei non morti, caro mio spettatore pagante, si equivalgono…)
e se non sbaglio i Godspeed you blòack emperor si feceero togliere dalla ost dopo aver visto il film…
secondo me è un regista truffa al pari di ang Lee (la butto lì)
ah beh non sono l’unico allora che non considera trainspotting un capolavoro assoluto…ecco, secondo me trainspotting è molto furbo, visto che prima si è citata la furberia. Un pò come i film di tarantino, ma so di essere uno dei pochi a considerarlo furbetto e non genio.
riguardo 28 giorni dopo, finale a parte, la prima ora di film è davvero stupefacente, in quanto a fotografia e, si, pure montagigo dai, peccato per il digitale, vabbè. Mi si trovi un altro titolo del genere zombi mangiacarne con altrettanto pathos (in era moderna ovviamente, non vale dire “La notte dei morti viventi” o “Incubo sulla città contaminata” di Umberto Lenzi). poi Londra deserta al tramonto non me la scordo facilmente.
Circa i Godspeed you! Back Emperor e l’abbandono dalla colonna sonora per quei motivi direi di no, nella distribuzione in DVD ci sono comunque nella OST.
genio è una parola grossa, secondo me è genio Kubrick per esempio, Danny Boyle è ottimo (anche perchè altrimenti Silvio Muccini cos’è? un rotolo di cartigienica?), Tarantino invece fa sempre lo stesso film cambiando i personaggi e gli intrecci. Trainspotting è la trasposizione anche abbastanza fedele di un libro, se uno ha letto il libro capisce che il film è fatto veramente bene, con punte di genio assoluto tipo quando Renton entra nel cesso a cercare le supposte (nel libro non c’è) e altre che ora non mi vengono, poi a me un finale ottimista non dispiace, Danny Boyle mi sembra più umano, Tarantino una macchina che fa dei film videogioco dove ci si ammazza senza motivo dall’inizio alla fine se non per la gioia di farlo. non capisco poi cosa si possa trovare di bello in Funny Games (la versione austriaca perchè l’altra è pietosa) ok due menti crudeli ti entrano in casa e si divertono a massacrarti, e poi ti gettano in mare e poi finisce lì, devo considerarlo bello? boh ognuno ha i suoi gusti. la lezioncina morale (non da poco) dei film con gli zombie alla fine è la stessa un po’ per tutti nel genere, anche se vedi Resident Evil o addirittura Blade Runner (anche se lì sono replicanti il significato finale è analogo)
ops il rotolo di cartigienica si chiama gabriele muccino non silvio muccini
Anche la furbizia è un concetto moralista. E anche l’occhio di riguardo verso l’India è neocolonialismo. I ragazzini-mitra di Gomorra non erano forse usati per colpire e commuovere? (tanto per dirne una)
Trainspotting è un bel film, con delle trovate geniali e uno Ewan da stupro di gruppo.
Requiem For A Dream è un gran film.
Funny Games è una corbelleria, salvo qualche momento interessante nella versione 2008, l’unica che ho visto.
Gli unici film sugli zombie che ho potuto tollerare sono stati i Resident Evil perchè c’è una motivazione parascientifica al perchè dei morti dovrebbero risvegliarsi e cominciare a fare le cretine e abbottare i coglioni.
Slumdog devo ancora vederlo, ma condivido fin da ora il fastidio verso la camera storta e mossa.
Federì, basta cafonate etero nella scrittura e basta (questo a tutti) enciclopedia gratuita.
Relevance.
cafonate etero?
tipo?
su gomorra e il moralismo:
ovvio che se si racconta l’India o Secondigliano
qualcosa si debba mostrare.
la questione sta nel come si sceglie di farla vedere.
per me il modo di raccontare le sciagure dei due pargoli di Danny Boyle in millionaire non ha quel distacco che dovrebbe esserci in un film del genere.
e che, al contrario, Gomora ha.
opinioni, i guess.
mentre su godspeed e 28 giorni dopo ho trovato questo sul wiki del film…
“A heavily edited version of the song “East Hastings” by the post-rock band Godspeed You! Black Emperor appears in the film, but the track is excluded from the soundtrack, because Boyle only obtained the rights to use it in the film.”
poi chissà come andò la questione.
da pettegolezzi da sito indie
ricordo che loro decisero di toglierla dalla colonna sonora
perché ionfastiditi dal film.
ma probabile che sia una cazzata.
oh, ma nessuno ha colto la simpatica sparata su ang lee regista truffa!
sai che non ricordo un film di ang lee? non so se ne ho mai visto uno..:) comunque, per quanto riguarda tarantino: lo adoro. cioè, trovatemi una scrittura simile in giro, e associatela alle immagini e alla musica. cioè, guardate che basta un attimo perchè ad esempio le girls del suo ultimo film diventino di maniera nel loro linguaggio trasandato e scurrile. a me hanno fatto piegare, mi hanno proprio esaltato. ok, ogni tanto tira fuori i balletti sexy, ma…brutto quello di rosario dawson livida e sporca nella bettola con kurt russel (anche la scelta degli attori è sempre notevole!)? non so, io lo trovo sempre raffinatissimo ed è sempre stata una goduria vedere un suo film. funny games è angoscia allo stato dell’arte. meravigliosa l’inquadratura fissa per almeno 15 minuti nel salotto quando i due tipi se ne vanno. poi trovatemi un pazzo che gira lo stesso film con le stesse inquadrature precise o che fa fare “certe robe” al mito isabelle huppert.. per gomorra la scena più tosta per me è quando arrivano i bambini a guidare i camion di rifiuti tossici, dopo che gli extracomunitari si sono rifiutati. cioè roba che dopo sto film la los angeles delle gangs, il brasile sfigato ecc.. sono tutte robe da sfigati esaltati..
AAAAHH ma ang lee = brokeback mountains! che stupido. l’ho visto
e mi è piaciuto moltissimo. ok mi sono ripreso anche dopo una settimana perchè mi ricordava in maniera inquietante una storia personale parzialmente analoga
, però lo trovo formalmente un bellissimo film (pensato anche per il grande pubblico se vuoi), con due attori in stato di grazia.. in fondo non era mai stato fatto un film del genere, con due gay “credibili”, diciamoci la verità.
la parte della tele nel salotto con le Formula 1 (se non ricordo male) in effetti è la più bella di Funny games, sì il film è angosciante nel senso che soffri un po’ per la famiglia e pensi che non possa finire in quel modo ma finisce lì, allora se ti guardi i vari Saw I-II-III-IV ti viene un’emorragia cerebrale, se poi vuoi un altro film che ti fa star male prova il Collezionista di occhi, o anche Le colline hanno gli occhi (questo una pietra miliare). anche secondo me Requiem è un bel film, le stronzate sono altre, tipo Human Traffic ad esempio. del fatto che mancasse Alexia nella ost di Trainspotting me ne sono accorto il giorno dopo che ho visto il film quando mi sono comprato il cd, ma penso che nessuno se ne sia mai fregato niente
un altro film veramente bello è The Cube. a me Tarantino è piaciuto (ma così come diversivo, tipo guardare il GF) fino a Pulp fiction, il suo film più bello secondo me è Killing Zoe
che poi non è manco suo
a dire il vero anche Human traffic mi era sembrato una figata all’epoca, però ripensandoci è un po’una stronzata, troppo didascalico. per certi versi è il più realistico di tutti, dovrei rivederlo
solo una cosa, ma il protagonista di Requiem for a dream è il cantante dei 20 seconds to Mars? perchè sono veramente uguali ma non mi sono ancora sbattuto a cercare su google
Ma Human Traffic non è di Danny Boyle…
http://italian.imdb.com/title/tt0188674/
penso sia colpa sua,
nel senso che dopo Trainspotting
c’è stato un fiorire di film che raccontavano i ggiovani inglesi tutti parolacce, droghe e birrette (vd. twin town. prodotto proprio da Boyle).
Il tipo di Requiem (jared Leto) è effettivamente il cantante dei 30 second to mars… uno dei gruppi più ridicoli del mondo… anche perché si prendono vagamente sul serio.
su ang lee: brokeback è tra i suoi film migliori (il più bello suo per me rimane tempesta di ghiaccio), ma quello che mi stupisce è il suo passare da un genere all’altro: dramma familiare, western con Jewel (!!!!), trasposizione di fumetti, cappa e spada finto new age, film gay…
mi sembra abbia poca, pochissima personalità
e che venga confuso per un Autore… mentre è un buon mestierante.
bello Twin Town, sembra un po’ la provincia di Brescia. sicuramente meglio di gran parte della sbobba di Ken Loach
Segnalato anche su Internazionale, scoperta del Pomini sulle cappelle dei traduttori-doppiatori del film
soulfood.blogspot.com
Musulmani per indù…daie a li turchi
Danny Boyle è davvero diventato un grande.
Il suo miglior film “28 days after” l’ultimo horror puro sangue che ho avuto la fortuna di vedere.
10 nominations? perchè tutti gli altri film di quest’anno hanno fatto a dir poco cacare.
Bolliwood.. perchè? perchè costa semplicemente di meno.
Cmq un altro film con delle facce indiane e sbocco.
Fotografia di millionaire però stupenda.
maccosa.
è un grande perché?
perché ha un bravo direttore della fotografia?
e per quale motivo 28 giorni dopo è un horror puro sangue?
è una dichiarata, evidente rilettura di un intero filone…
3 film di romero presi e compressi.
che abbia dimostrato gusto e occhio per la sequenza iniziale
è fuori di dubbio, ma oltre quello cosa rimane.
cosa c’è di puro?
sinceramente…
vorrei capire.
anche perché fino a qui chi lo salva si limita dire che è “un grande”, ma senza motivare minimamente.
non mi pronuncio sul
“Bolliwood.. perchè? perchè costa semplicemente di meno.”
che non ha molto senso…
F
A dire la verità le scene degli inseguimenti in 28 giorni dopo sono rivoluzionarie per il genere, l’ha perfezionato; i primi e primissimi piani in camera a mano con stacchi netti fra l’inseguitore e l’inseguito trasmettono maggiore adrenalina, non ci sono futili storielle sentimentali, nessuna critica sull’umana esistenza e l’intreccio degli eventi è finalmente “verosimile” cosa importantissima (non possibile o impossibile), le azioni intraprese dai protagonisti lo sono, non entrano in un vicolo del cazzo senza senso.
Bolliwood costa di meno: ora, non so che rapporto hai con il cinema Federico, ma forse riesci ad immaginare cosa e quanto possano inficiare i costi di produzione su un lungometraggio di questo tipo… forse non ha poco senso. Bolliwood è una grossa industria che crede molto nel cinema, che produce molto (purtroppo non produce bello e occidentale) e vedere una volta tanto una produzione gestita a dovere fa piacere, fa sperare, fa anche chi se ne frega, cmq solo per i soldi ha senso e tanto.
La fotografia…. insomma, la fotografia, mica ne è l’unico responsabile il DOP…
concludo: sia chiaro che Danny Boyle è un grande solo per Trainspotting, punto.
E’ un dato di fatto sia che faccia schifo a te o a me, la critica non conta.
Fare un film come Trainspotting, seppur si dica in giro che è facile stupire così, vuol dire esser stati bravi, aver riscosso consensi, aver creato il cult generazionale.
comunque mi domandavo quando in questo blog si comincerà a parlare di Sean Penn e Gus Van Sant.
Gus Van Sant è tedioso
Attenzione Costantino,
il link all’ansa viene dato per invalido.
Peccato, mi sarebbe piaciuto leggere la storia
della denuncia in India.
A quello che si firma Francesco:
certo che annoiare la gente così
“Federì, basta cafonate etero nella scrittura e basta (questo a tutti) enciclopedia gratuita”
poco dopo aver detto
“e uno Ewan da stupro di gruppo.”
è veramente spettacolare nella sua demenza.
Mi associo a Federico per chiedere
“quali cafonate etero?”
e personalmente ritengo che ognuno possa
essere enciclopedico quanto cazzo gli pare
La critica di Costantino e’ avvicinabile a quelle di chi, vedendo una foto di Lachapelle esclamano: ma e’ tutto artificiale! Credo che vedere questo film da un punto di vista della superficie sia un grande errore. Giudicarlo perbenista, falso, furbo e’ esattamente fare questo. E’ un film incredibilmente vero, un omaggio al melting pot di generi e icone. E’ come Black Hole Sun dei Soundgarden o un video dei Beastie Boys. E’ un film di plastica, esageratamente finto, cosi’ pulito e occidentale nella sua sporcizia, cosi’ pacchiano e lucidato nel voler sembrare a tutti i costi “vero”: da risultare proprio per questo, un CAPOLAVORO.
per la precisione,
il post l’ho scritto io
e non costantino…
comunque, mi sembra che tra lachapelle
e boyle ci sia una differenza abissale.
a partire dalle intenzioni:
uno esagera e esaspera.
l’altro ha volontà rappresentative.
e non riesce ad andare oltre neanche quando ci tenta
(vedi la sequenza in cui il bambino sporco di cacca incontra il divo del cinema).
“un omaggio al melting pot di generi e icone” cosa vuol dire?
Ciao Federico, scusami non avevo fatto attenzione all’autore del post. Credo che “fare la punta allo st..zo” come dicono a Trieste, e che si addice alla scena in questione, non si possa nel caso di un film di Boyle. Potremmo farlo a fotogrammi di uno Z Yimou o di un Kubrick, o ancora di un Bresson, ma certo non allo scozzese. Credo volesse suggerire un concetto appunto esasperandolo, in un film che e’volutamente esagerato ed esasperato. Non ci vedo niente di sbagliato. Non vedo grandi messaggi camuffati. Non vedo un film che strizza l’occhio ad un altro genere e non ci riesce. E’ palesemnte vero in quello che afferma. Cioe’ finto. La vera critica la vedo qui: http://millemiglia.wordpress.com/2009/01/28/millionaire-solo-il-regista/ Ma anche in questo caso, ci muoviamo su un piano diverso che non e’ quello del film.
no… tanto per dire…
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/spettacoli_e_cultura/rushdie-millionaire/rushdie-millionaire/rushdie-millionaire.html