Monthly Archives: January 2009

Uhmmm… Ho proprio voglia di Guerra Coloniale!

Non capisco neanche se sia una presa in giro o meno. È una cosa talmente brutta, che mi viene quasi da uscire di casa e andare a farmi menare da qualcuno di molto grosso. Perché, dico io, a qualcuno dovrebbe venire in mente di unire l’immaginario hip hop più becero, (in salsa “ragazzetto viziato di provinicia” tra l’altro, manco quello figo di gente dello zoo di brooklyn o di rozzano…) con l’ondata screamo modello “mi faccio le foto da solo dall’alto, molto preso male e poi le metto sulla mia pagina myspace tutta nera a dimostrazione di quanto sono preso male”? Per quale motivo? Guardate il video. Se non ce la fate a sopportare la musica, andate avanti fin quando riuscite anche senza audio magari… So che è difficilissimo, ma fatelo solo per curiosità, per farvi un’idea.

Ecco. No so. Già si fa fatica ad accettare che loro siano più brutti di Mururoa ma è il contesto a urtarmi maggiormente: le tipe sono brutte e sembrano scocciatissime, che piuttosto che essere lì a strusciarsi sui Brokencyde dedicherebbero volentieri un paio d’ore allo studio della filologia romanza. Il balordo che fa quegli insopportabili urletti ogni 20 secondi vorrebbe fare il figo con una boccia in mano, che sicuramente è una roba meno alcolica – ma soprattutto meno buona – del chinotto neri. Sono tutti irrimediabilmente vestiti malissimo (e trovo superfluo spendere anche una sola parola sui loro tagli di capelli). Anche le macchine sono brutte e squallide. Mia nonna balla molto meglio. Di tutti. Gli sfondi di computer grafica fanno risultare avveniristico pure sanremo.C’è uno vestito da maiale, mucca, boh… dovrebbe fare simpatia e invece mette grigiore e amarezza. Ecco, se si mette insieme tutto questo con il fatto che la canzone è una delle cose più brutte mai sentite nella vita, anche a voi verrà subito voglia di guerra coloniale.
lets ghe fachi fricchi nau.

Non Riesco A Sentire I Miei Occhi

Sfortunatamente i podcast RadioRAI non possono rimandare la musica delle puntate di Dispenser.
Allora metto qui un pò di roba delle ultime settimane (che molti di voi avranno già trovato in giro per la rete).

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Ariel Pink

Ariel Pink – I Can’t Hear My Eyes ( 7″ uscito a Dicembre, anteprima di futuro album)

Harlem – South Of France (nuovo gruppetto, ok)

Polyrock – Romantic Me (funk-punk primi ’80, ristampato di recente)

Dino Felipe – Don’t Hang Around (da futuro album)

Black Lips – Starting Over (da album in uscita, ATTENZIONE potete proporre un vostro video  per il brano alla band, fate ciò uploadandolo la vostra creazione su vimeo.com entro il 15 febbraio)

Elton Motello – Jet Boy, Jet Girl (singolo del ’77, appena ristampato)

Bo Diddley – Bo Diddley Put The Rock In Rock N’Roll (registrata per la New Rose)

Huggy Bear – Pansy Twist (rispolverato, rivalutato, rivoluzionario)

Caro Danny Boyle…

… lo so che è il Natale ormai è passato, ma voglio lo stesso farti un regalo: ecco a te un filo a piombo. Fanne buon uso. Con questo piccolo accorgimento potrai fare finalmente delle riprese dritte. Non sei obbligato a farle tutte dritte, ma non puoi neanche fare interi film con il grandangolo e la macchina da presa sempre storta. Lo so che sei invecchiato malissimo e che ancora pensi a Trainspotting, ma sono passati 12 anni… basta. E poi, dopo cinque minuti è una gran rottura.
Oggi sarai tutto contento che hai vinto Golden Globe come se piovessero, battendo per altro quel film che fa male all’Italia (come ci ha insegnato la grande critica cinematografica Afef… A Cannavà, non sei manco sur pezzo!). Ed è per questo che io ti scrivo una lettera. Per romperti un po’ le palle. Perché non è che si può piacere a tutti. Ogni tanto ci vuole qualcuno che ti riporti coi piedi per terra.
Il tuo Slumdog Millionaire è una ciofeca incredibile. È falso, furbo, perbenista, raffazzonato… È un brutto film. Girato, scritto e recitato male. Ma cosa più grave è una pellicola dove non si esita un secondo a sbattere bambini mutilati o cecati in primo piano, per commuovere o per toccare l’animo dei tuoi spettatori. Dove l’ambientazione indiana serve – oltre a evidenziare che il “loro” Gerry Scotti si veste in maniera bizzarrissima – a fare dell’esotismo spicciolo, insegnarci che la vita dei bambini poveri orfani e abbandonati in India è tanto brutta, ma che c’è tutta una vitalità fatta di colori e musica e riprese tutte storte, come nelle migliore delle cartoline bidimensionali.
Il tuo è un cinema turistico, accomodante, di facciata… come il tuo omaggio a Bollywood sui titoli di coda.
Tanto per.
Superficie.
Con la pretesa e l’ambizione di dire qualcosa di giusto.
Come fanno i turistelli statunitensi che danno i soldi al bambino dopo che lui gli ha fatto rubare la macchina.

E come diceva una signora in Amarcord… “é tanto bello e ho pianto tanto!”

UPDATE

Due notizie importanti, anzi tre…

1) L’amico Andrea, sul suo blog fa notare con un bellismo post un lievissimo errore nella traduzione in italiano del film. L’avrete già letto magari da qualche altra parte… beh, lui è stato il primo a scoprirlo.

2) In India il film di Danny Boyle è piaciuto tantissimo. Talmente tanto che hanno deciso di sporgere denuncia. Qui i dettagli.

3) come era prevedibile Slumdog Milionaire si porta a casa 10 dieci 10 nomination agli Oscar.

Forse Danny Boyle è l’anticristo….

Anticipazione Nuovo Dan Deacon

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Il mio amico Giorgio tempo fa mi ha fatto scoprire Dan Deacon, che ho amato follemente.
Da svariati mesi si parla del nuovo album del genio dei synth, intitolato BROMST. Adesso sappiamo che uscirà il 24 marzo per la Carpark Records. E ieri, su vari blog americani, è uscito un brano in anticipazione : “Get Older”.

Dan Deacon – “Get Older” :