La musica di Honkeyfinger è un misto fra Bob Log, Captain Beefheart ed i Butthole Surfers. Non male.
Per qualche motivo occulto, la cui unica spiegazione potrebbe essere una donna o l’amore per il cibo mediterraneo, fà un tour esclusivamente Italiano. Cioè, contrariamente agli altri gruppi che fanno il tour europeo senza passare da noi poveracci … Honkeyfinger gira SOLO per l’Italia. Molta simpatia. A meno che in realtà non si chiama Mario Cecetti ed è tutta una sola. Chillosà.
Ecco un paio di brani :
Burning Skull Blues :
Running On Empty :
Le Date :
16 gennaio : Santo Graal a Trani (Bari)
17 gennaio : Sinister Noise a Roma
20 gennaio : Barre a Pievesestine di Cesena (Forlì)


Vero, molto Bob Logghiano.
Fra le altre one-man bands degne di nota c’è anche questo redneck texano che scrive pezzi country con i controcazzi.
http://www.scottbiram.com/
ma è di una noia mortale… il revivl raw blues ha rotto il cazzo prima ancora di cominciare (4/5 anni fa ormai), bastano e avanzano le prima cose dei signor Jon Spencer (fino a Now i Got Worry, insuperabile), qualcosa dei Bassholes e i vecchietti della Fat Possume. Tutto quello uscito dopo il 2000 in materia ha più o meno la credibilità degli Strokes.
mi si perdonino gli errori di battitura, sono un sislessico del qwerty
lol. Mi ha fatto molto ridere il paragone con gli Strokes. Io vedo il blues come una linea continua di marcioni che non può essere revival perchè esiste sempre, come il garage punk che , anche se ha periodi in cui va di moda, continua imperterrito.
detto questo, se vuoi dire che Honkeyfinger non è avanguardia, sono ovviamente d’accordo.
Ma non è ai livelli degli Strokes che essendo “New York Trendy” sono il peggio crimine umano.
disse il dj di marcelo burlon
ma vaaaa’ vaaaaaaaaaaaaaa’
Arrivare sulle mode in palese ritardo a me sembra una dichiarazione d’amore non da poco. Più credibile di così si muore.
In ambito Garage\Blues\Punk ho sempre preferito Oblivians e Gories all’impomatato Jon Spencer, lui sì ha molto da condividere con gli Strokes.
Eh, ho specificato: fino a Now I got Worry, appunto
(Albini produttore ha fatto un lavoro eccelso su quel disco.) Jon Spencer è stato, nel bene e nel male, l’Elvis dei giorni nostri. Tiene il palco come pochi. Poi chiaro, è una questione di gusti. Per me Oblivians e Gories sono troppo cupi e dritti per certi versi, preferisco il brio hendrixiano di Judah Bauer e l’efficacia finto-semplice alla Bonham di Russell Simins.
boh, a me non dispiace. concordo col concetto di blues di costantino.
io non ne so molto di rock’n'roll o blues’n'roll (e ne vado anche un po’ fiero) ma la merda non so come sia la riconosco sempre a prima vista, e gli Strokes non mi hanno mai lasciato nessun dubbio in proposito, li ho odiati da subito. però scago anche Franz Ferdinand e the Killers che mi pare siano pieni di estimatori colti. ultimamente mi piacciono gli Architecture in Helsinki e le Robots in disguise ma non so che genere facciano, tipo electrolesbian pop o qualcosa del genere
@Ute troietta ho djato una volta in croce sotto i magazzini e ho messo i Family Of God, i 23 Skidoo e Gary Glitter perchè è pedofilo.
@sIY adoro Oblivians ed anche i suoi gruppi dopo come Compulsive Gamblers e Reigning Sound. Ottimo.
ah, per inciso: la miglior one-man band di sempre rimane Hasil Adkins! R.I.P.
http://www.youtube.com/watch?v=sinwRBa8ros
Hasil Adkins mette d’accordo proprio tutti. Che dire del suo concept album “Poultry in Motion” dedicato ai gallinacei…
meglio scott h. biram, dopo un pò questo rompe il cazzo.
però ha una bella barba ariosa.
e pure i left lane cruiser, che sono in due, ma mica è colpa loro.
votate il personaggio dell’anno:
http://protagonista2008.sky.it/
conosco honkeyfinger personalmente molto bene e domani sera aprirò il suo concerto di bari…
che dire? innanzitutto mi complimento per il post, che ho beccato per caso devo ammetterlo, in secundis le spiegazioni per cui faccia un tour italiano sono semplici… l’organizzazione dei live se te la fai per i fatti tuoi è una cosa alquanto complicata…
per caso si è instaurato con honkeyfinger un rapporto di amicizia e quindi se gli si può dare una mano, ben venga…
e no, non si chiama mario cecetti…
saluti lebbrosi,
-adl
ma andatelo a vedere prima di dire che ha rotto il cazzo quello che fa!!
honkeyfinger è dio sceso in terra!
c’ha nua pompa che qualsiasi stronzetto niuiorchese che pensa di aver creato una band, se la sogna!!
questo li pettina a tutti, da solo!!
detto questo, è anche un uomo meraviglioso, uno che si ferma a chiacchierare e ti ascolta, uno che ti fa ridere, uno che ti mostra la foto della figlia di 3 mesi con la maglietta dei motorhead e ti dice che già gli manca, uno che ti abbraccia per salutarti quando vai via, dicendo tornerò presto, dicendo GRAZIE.
a me queste cose non hanno per niente rotto il cazzo!!!
quello che veramente mi ha rotto il cazzo son quelli che fanno musica per fare soldi, per cercare di darsi un’immagine o farsi un nome e pensano pure di essere chissachì.ma andate a lavorare!
questo è un uomo onesto che sa fare bene una cosa, la ama e la fa.ci campa.questo è il blues!
il resto sono cazzate da forum
Quoto al 100% Walter Stucco.
Poche stronzate questo ce l’ha nelle vene..e’ un fenomeno e live e’ qualcosa di incredibile..
L’ho visto a Roma e voglio rivederlo il prima possibile.
Dal punto di vista personale posso solo dire che nn sapendo fosse lui gli ho chiesto dove era il festival ed e’ stato gentilissimo.. poi l’ho visto salire sul palco.