Prima del 21 novembre, prima che esca nelle nostre sale cinematografiche Twilight, il film tratto dalla fortunata serie letteraria di Stephenie Meyer, abbiamo la possibilità di salvarci…
Se è vero che è molto facile scagliarsi a priori contro un film il cui agghiacciante trailer mostra dei giovinastri pallidi e presi male, che si amano fortissimo e tra un bacio perugina e l’altro volano e si menano al rallentì, rimane il fatto che lo spunto narrativo - adolescenti vampiri - è affascinante.
Per cui, spocchiosi come non mai, vi consigliamo di boicottare il blockbusterone ammerigano che è frutto delle multinazionali del terrore, e di rifarvi gli occhi con un piccolo ma bellissimo film svedese: Let The Right One In di Tomas Alfredson. Una straordinaria, meravigliosa, toccante storia d’amore preadolescenziale tra un lui freak, e una lei vampira. Per constatare che una cinematografia coraggiosa e fertile come quella nordica, è in grado di mescolare una storia di “genere”, con una messa in scena distante annui luce da quello che si potrebbe immaginare: sia dal film per ragazzi, sia dal film “vampiresco”, sia dal film romantico. Insomma, una pellicola che nel resto del mondo si sognano.
Visivamente esaltante, emotivamente sconvolgente.

Visto che Let The Right One In ha fatto incetta di premi in giro per il mondo, e dato che appunto fra poco Twilight ci investirà come un ciclone, probabilmente uscirà anche da noi.
Io vi consiglio di vederlo prima. Solo per dire a chi lo scoprirà fra un anno, che voi l’avete già visto.
Sono soddisfazioni…
Ringrazio l’amico cinefilo e giovane che l’ha visto ancora prima di me.
Non vi metto il trailer visto che per l’uscita USA è stato rimontato probabilmente da Brett Ratner e non rende giustizia.
Fidatevi.
Anzi muovetevi!
Scopro adesso che è già in cantiere il remake americano…


Anche perché io Twilight l’ho letto e obiettivamente, se non hai massimo 16 anni, fa schifo.
No. Il genere vampiri-adolescenti-e-cattive è stato ampiamente decodificato e rigettato allo stesso modo del linguaggio radiofonico che usi. Questo dal 2004. Ormai il genere vampiresco rimane interessante (per poco) solo nel porno, manga yaoi o comunque vaccate. E non assomigli a Ewan McGregor.
che carattere, francesco.
è a causa della mia incredibile somiglianza con ewan?
è invidia?
let the right one in non tratta di vampiri adolescenti cattivi, ma di vampiri adolescenti buoni e teneroni.
Per quanto riguarda il rigetto del mio linguaggio radiofonico, sentiti pure libero di non ascoltarlo.
il genere porno + vampiri, altro che decodificato nel 2004…
jacula = 1969
vampirella = 1969
giusto per fare due esempi.
ma soprattutto: veramente pensi che io non sia identico a ewan?
ciao.
Federico tra te e Ewan ci passa la realtà

Comunque non mi riferivo tanto al film che hai consigliato quanto alla considerazione generale che lo spunto narrativo sia (ancora) affascinante. E per porno intendevo filmetti gay prodotti negli ultimi anni che seguono logiche ben diverse da quelli degli anni 60 e che hanno molta più attinenza con Twilight e Let the right one in. I vampiri ormai hanno lo stesso appeal di Katia Ricciarelli per le audiences più scaltre. E Dispenser continuerò senz’altro ad ascoltarlo, honey.
Anzi perchè non fate la diretta su Sky tipo Diaco e Falchi?
Suggerisco, a chi volesse vederlo in lingua originale con sottotitoli in inglese, un giretto su you tube.
Bai-bai
alex
Visto ieri sera, veramente emozionante, e chi cazzo se ne frega (io no di certo) se il genere vampiresco è inflazionato. Grazie per la segnalazione!