Oggi, sabato 25, sul canale satellitare Sky Arts parte Art Rocks. La serie è composta da 5 puntate, ed ognuna tratta di una “rockstar” che si dà anche all’arte visiva. La prima puntata si occupa di Iggy Pop, ed i suoi dipinti ispirate all’arte Haitiana. Le successive puntate parleranno di Moby, George Clinton (che è daltonico), Graham Nash, e Dave Stewart.
Ovviamente si tratta di artaccia, e di “novelty culture” … nulla a che vedere con Art 21, un programma d’arte vera (con James Turrel, Bruce Nauman etc) di PBS, che consiglio vivamente. Sky Arts si sta ancora mettendo in piedi, anche se ha della roba interessante : ad esempio un programma intitolato This Is Nollywood, sulla scena cinematografica Nigeriana (di cui potete vedere clip online).
PS per vedere le puntate intere di Art Rocks dall’Italia dovete fare “requests” sui forum dei torrent, non semplice … roba da tv-nerd.



Appperò però pero
Grazie per l’info. Artaccia è ancora un complimento. ‘Sta roba spennellata random fa proprio cacare. Roba da ergastolani…
Possibile che siano ancora in tanti a credere che il modo migliore per chiudere con le droghe sia dipingere? Proverò a cercare il website di questa ex rockstar per mandarlo personalmente a fare in culo.
ma li ha copiati da Jovanotti?
Perchè Jovanotti si permette di fare arte?!
sì 10 anni fa più o meno (quando aveva il trip del rivoluzionario cubano e dell’ombelico del mondo) ha insozzato diverse sale di enormi tele con sgorbi giganti multicolori, poi non so se sta continuando, ma vedo che ora Iggy Pop è riuscito nell’impresa di copiarlo
Ma come OSA CIMENTARSI NELL’ARTE Jovanotti. Iggy Pop è fuori di se e può fare qualsiasi cosa perchè comunque è terapeutica per il suo recupero. MA LORENZO JOVANOTTI AKA la persona meno giusta d’Italia dopo Pippo Baudo !!!Lui non deve fare nulla di artistico eccetto contare i suoi soldi lontano dai nostri occhi.
però i pezzi che ha fatto a fine anni’80 a nome Gino Latino sono nella storia
ahahahah..
? sì a fine anni ‘80 era avantissimo, tipo che Liam Howlett dei Prodigy si svegliava tutte le mattine con i suoi pezzi prima di andare a scuola (e non era il solo), ma tanto in Italia si capisce che qualcuno è valido solo quando te lo dicono dall’estero, triste (e Liam Howlett non ha detto nulla, sto facendo un’ipotesi più che plausibile). cmq non mi tange più di tanto perchè dopo ha fatto cagare, probabilmente non li produceva manco lui i pezzi Gino Latino ma ci metteva solo due sillabe
uffi no hm ridevo per quello che ha scritto costantino.. l’italo disco è un genere consolidato. su my space ho pure beccato un tipo che pubblicizzava una serata a tema in un locale di new york. poi non stiamo a sottilizzare se questo avviene perchè il tutto ha un fascino esotico oppure no. non lo so. i gusti sono gusti. però è curioso, ad esempio, che tra i dj americani pionieri di sempre ce ne siano molti di origini italiane (david mancuso, niky siano ecc..). scusa hm, ma gino latino (ricordo solo vagamente il nome) era dance vero?

ah, daniele baldelli ad oggi è uno dei più grandi dj a livello mondiale. io me lo becco a giorni qui a bologna
a sorry, no Gino Latino era acid house con retrogusto terrone (cioè suoni di trombette etc), Daniele Baldelli a BO dove?
al locomotiv l’ 1 novembre, sabato.
http://www.locomotivclub.it/
precisazione: baldelli non c’entra con l’italo disco. era solo per dire che almeno nel genere disco l’italia è vagamente conosciuta all’estero..