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Bile Blu, Musica, Stronzate Totali

Dimenticavo Billie Joe Armstrong


10.23.08 | 73 Comments

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Grazie a Federico sono stato coinvolto in una discussione sul DIY con Carlo Pastore, VJ di MTV.
Il post di F sul mio blog ha causato  una chiamata (di protesta) all’ufficio dove lavoro (!).  La chiamata a sua volta ha causato un nostro intervento radiofonico (mica ci facciamo mettere i piedi in testa…) dove abbiamo spiegato il  DIY raccontando Penny Rimbaud , i Buzzcocks etc. Allora Pastore, seccato, ha fatto un post sul suo blog dove  include le seguenti parole :

“Costantino della Gherardesca … ha parlato di disinformazione, concludendo che “prima di parlare di DIY, bisognerebbe ascoltare certe band”, elencandole tutte. Si è dimenticato di citare Billie Joe Armstrong dei Green Day e i suoi trascorsi”

73 Comments

  • On 10.24.08 Mathias wrote these pithy words:

    Discussione coinvolgente, comunque. Io non conoscevo Carlo Pastore e anche se in linea di principio posso non essere d’accordo su certi punti, questo scambio di messaggi è stato stimolante: quindi grazie per i post sempre interessanti su questo blog.
    Poi vabbè, mi spiace che ci siano stati casini..!

  • On 10.24.08 Magda wrote these pithy words:

    ti sei dimenticato di citare anche Fred Durst dei Limp Bizkit!

  • On 10.24.08 Bryce wrote these pithy words:

    La dottrina MTV ormai ha messo radici profonde in Pastore. Tanto che i Green Day, per lui, hanno la stessa valenza sociale degli Scritti Politti. Non si può lavorare per McDonald ed indossare contemporaneamente i panni dell’alfiere del DIY, portavoce del rinnovamento. I trascorsi di Billie Joe??? per carità.

  • On 10.24.08 marcella wrote these pithy words:

    Carlo Pastore è una povera vittima del sistema show biz ( vabbe mondo dello spettacolo delle mutinazionali che operano nella provincia ai confini dell impero = l’ italia )
    In sostanza una Miley Cyrus de noartri

  • On 10.24.08 crio wrote these pithy words:

    diy, s’inizia con la masturbazione e non si sa dove si finisce!!
    i green day sono i monkeys dei 90, mentre
    mi dissintossicavo e quella povera vittima di K.C. si era appena sparato infaccia, mtv lavava il cervello di molti giovani con quel video sul basket qualche cosa che non ho mai sopportato….
    Messagio per Pastore, si consapevole che lavori per il dark side della forza.
    dice: “Ringrazio per la lezione frontale, ma io intendo un’altra cosa. Non mi interessa parlare di storia, mi interessa scriverne una nuova.”
    si ricordi che
    a-Conoscere il passato è fondamentale
    b-chi cerca di scrivere la storia rischia di fare danni, viva il momento senza pontificare grazie
    mi spiace per lui che è arrivato ultimo e gli tocca di fare il vj parlando di caramelle sintetiche, dischi orrendi e vuoto.
    TRSAMISSIONE DI STATO??per dispenser????
    ma lo sa che lavora per le multinazionali???

  • On 10.24.08 Federico wrote these pithy words:

    visto che nel post di pastore mi prendo anche io le mie colpe,
    gli ho risposto.
    Mentre la mia risposta viene giudicata e poi pubblicata (myspace a quanto pare funziona così, non lo so non lo uso…)
    per chi fosse interessato
    la copio e incollo qui.

    Ciao Carlo sono Federico Bernocchi,
    non avendo un account su Myspace, rispondo tramite quello Dispenser, ma ti prego di considerare questo mio intervento a titolo personale.

    “E’ evidente che Bernocchi è uno che nella sua vita non ha mai organizzato un evento sostenibile per costi e fruibilità, altrimenti non sarebbe così semplicione; probabilmente era impegnato a discutere dei massimi sistemi nella sua permanenza al DAMS di Bologna. ”

    Ti ringrazio per averla messa sul personale.
    Tirare in mezzo il DAMS in questo modo ti qualifica come la vecchina del treno di penthotal che urla “E POI C’È IL DAMS CHE È UNA SCUOLA DI DROGATI!!!”.
    Citare Pazienza, te ne do atto, mi s-qualifica come uno che ha fatto il DAMS.

    Non avendo mai detto in onda di essere un paladino del DIY,
    non sarei tenuto neanche a rispondere a questa affermazione,
    ma visto che questa è la questione…
    Ho organizzato, partecipato come semplice spettatore, aiutato a diffondere, ho fatto fotografie, ho cucinato panini, sono stato alla cassa, messo i dischi, per molti eventi, festival, concerti
    e ti posso assicurare che il miami NON è “l’unico festival italiano a dare spazio a band italiane nuove in una Nazione totalmente sorda e avversa alla cultura musicale fuori dai giri delle marchette”.
    C’è tutto un mondo - che liquidi con la formula “intellighenzia della “Scena” - che da spazio a una cultura musicale che tu magari non prendi in considerazione.
    E, giuro, anche prima del 2005.
    Sono tantissimi,
    ma per comodità ti faccio solo un esempio piuttosto chiaro:
    da anni (7 per la precisione), esiste l’antimtvday.
    un festival che proprio nei giorni dei vari MTV day,
    fornisce un’alternativa a quella che da molti viene vista come un’imposizione di gusto.
    Una (volontariamente) nicchia che fa, che realizza, prodotti culturalmente distanti da quelli che passano attraverso il canale MTV.
    Poi a te può piacere o non piacere.
    Puoi partecipare o meno,
    come io sono libero di farlo per il miami o altre manifestazioni…
    però c’è, esiste, ed è lì (come in molti altri posti) che secondo me si può parlare di DIY, di ripartire dal basso, di contenuti fuori dai giri.
    Perché da questo fraintendimento nasce questa simpaticissima querelle.
    Io intendo quello.
    E secondo me, ribadisco, usarlo per definire quello che fai tu (sia per MTV che per quanto riguarda il Miami) è quantomeno discutibile.
    Io sono molto contento e fiero di ciò che faccio per dispenser, ma non userei mai quell’espressione per definire il mio lavoro, perché c’è una sostanziale differenza di canali di comunicazione, di linguaggio e di contentuti.

    Mi dispiace che tu abbia letto il nostro intervento in radio come un tentativo di farti passare come un coglione.
    Non era quello l’intento, te lo posso assicurare.
    Quello che volevo era ridare significato a una precisa espressione.
    E per rimanere sulla citazione dei colle der fomento

    “e mi capisci, zì?
    che non lo so se poi alla fine mi capisci, zi
    io faccio tanti bei discorsi ma alla fine qui
    chi c’è c’è
    e chi non c’è dovrebbe esserci.
    e si.”

    Ah, sinceramente quando qualcuno comincia a paralare di “esercito”
    io automaticamente mi schiero dalla parte opposta.

    Ciao

    Federico Bernocchi

  • On 10.24.08 Magda wrote these pithy words:

    “C’è tutto un mondo - che liquidi con la formula “intellighenzia della “Scena” - che da spazio a una cultura musicale che tu magari non prendi in considerazione.”

    Non la conosce. Anche se, in teoria, si occupa di musica.

  • On 10.24.08 cello wrote these pithy words:

    uff.. io rivorrei costantino qui dentro. ha un così raro dono di sintesi… ps CIAO MARCI!

  • On 10.24.08 francesco wrote these pithy words:

    Divertente questa diatriba tra gente che fondamentalmente non lavora e non fa musica, autoprodotta o per la Sony BMG. Costantino è legittimato da Dio, quindi tutto bene. Ma Federica la paninara e Carola l’invasata..pietà. Almeno Elena Santarelli ha il buon gusto di sgambettare come le viene richiesto e starsene zitta.

  • On 10.24.08 Edo wrote these pithy words:

    Bella Francè.

  • On 10.24.08 marcella wrote these pithy words:

    … Viva CARLA DEL PONTE! Abbasso CARLA PASTORE !

  • On 10.24.08 Marta (Redazione dISPENSER) wrote these pithy words:

    Una cosa è certa: se mai dISPENSER dovesse chiudere (TIE’!), nessuno di noi potrà sperare di trovare lavoro ad Mtv.

  • On 10.24.08 marcella wrote these pithy words:

    TAGLIO E INCOLLLO DAL PROFILO SUL SITO DI MTV DELLA SANTARELLI:

    Elena Santarelli nasce a Sermoneta (Latina) il 18 agosto 1981. A soli 17 anni Elena vince, dopo aver sfilato per Giorgio Armani, Laura Biagiotti e Gai Mattiolo, il concorso italiano “Elite Model”

    Scusate ma gli stilisti citati sono l equivalente nella musika di , Eros Ramazzotti ( Armani), Lando Fiorini (GAI Mattiolo) e Rosanna Fratello (Laura Biagiotti).

  • On 10.24.08 Davide mannucci wrote these pithy words:

    ho letto il post di questo Pastore che hai linkato
    nn mi addentro nella discussione musicale
    MA:
    la domanda è : ” cosa E’ il sistema??”
    io non capisco
    sotto il suo post ce una che cita il film “V x VENDETTA”
    film prodotto dai bravissimi & stramiliardari frat. Wachowski dalla W A R N E R ……
    che confusione
    nn solo
    conosco i produttori dei ” 3 allegri ragazzi morti ”
    e nn sono la WARNER ma cmq il succo è lo stesso
    MAH
    siamo TUTTI parte del sistema
    sorry

  • On 10.24.08 Franci wrote these pithy words:

    Se pensa che i Green Day siano DIY allora non solo è poco informato ma anche molto poco giusto.
    PS anche i primi singoli di Gigi D’Alessio probabilmente erano DIY nell’ottica di CP

  • On 10.24.08 chiara wrote these pithy words:

    ehhhhh punizione immediata!

  • On 10.24.08 Nicolò wrote these pithy words:

    Purtroppo uno come Pastore ha perso la dimensione della realtà, è entrato in quell’ottica distorta che gli fa guardare il mondo attraverso quella bolla di sapone confezionata ad arte da MTV. Non si rende conto che quello che dice è il contrario di quello che fa, è ridicolo ma è anche agghiacciante. Il problema fondamentale è che ormai chiunque diventa un minimo noto grazie alla tv potrebbe diventare anche un potenziale killer delle coscienze della gente e in primo luogo della propria. Pastore ne è un esempio lampante.

  • On 10.24.08 Pecora aka Er-P wrote these pithy words:

    come è che è spartio un mio commento? Non avevo mica detto niente di offensivo.

  • On 10.24.08 Pecora aka Er-P wrote these pithy words:

    Sono fuso e vi ho confuso col blog myspace di Pastore: il mio commento è sull’altro post.
    E’ stato l’ascolto congiunto dei Flipper, dei Butthole Surfers unito alla lettura dei proclami di Carlo Pistorius.

  • On 10.24.08 Costantino wrote these pithy words:

    Butthole Surfers grandissimi !!! Simpatia per Pecora cresce a dismisura.

  • On 10.24.08 kekko wrote these pithy words:

    qui comunque si sta a svalvolare. uno fa un post per risvegliare le coscienze di un esercito e si piglia male perchè qualcuno lo critica…

  • On 10.24.08 il capitano wrote these pithy words:

    ahahahhahaha….chi cazzo e’ carlo pastore?? maybe I should be a VJ.. can you make it happen?

  • On 10.24.08 m. wrote these pithy words:

    Carlo pastore : DIY = BURZUM : Angelo di Dio

  • On 10.24.08 il capitano wrote these pithy words:

    I can’t listen to your god damn radio show on any website… tell your technical people to figure it out. or get marco on that shit..

  • On 10.25.08 HM wrote these pithy words:

    ‘Mi dispiace che tu abbia letto il nostro intervento in radio come un tentativo di farti passare come un coglione.’

    a me invece dispiace che tu ti stia giustificando con quell’insetto stretto stretto nelle sue pantacalze, se uno è un povero coglione borioso per giunta totalmente inconsapevole del fatto che sbrodola continuamente proprio ciò che si auspica di non proporre (come un povero coglione appunto) è giustissimo rimarcarlo

  • On 10.25.08 HM wrote these pithy words:

    ‘Si è dimenticato di citare Billie Joe Armstrong dei Green Day e i suoi trascorsi’

    ma perchè non Jessica Simpson? o Britney?
    http://it.youtube.com/watch?v=nypusXmF5BI&feature=related

  • On 10.25.08 Federico wrote these pithy words:

    HM: nessuna giustificazione.
    ribadisco che per me DIY,
    non è nè MTV nè rockit ne il miami.
    nè io nè costa abbiamo mai detto
    che dispenser o raidue è diy.
    e non vogliamo (s)vendere questo concetto a nessuno.
    si citavano i colle der fomento.
    cito Kaos con
    “il concetto resta estraneo per te se non hai il codice”.

  • On 10.25.08 HM wrote these pithy words:

    infatti il problema non sono nemmeno i Green Day quanto il fatto che il pastore conosce solo loro e pensa siano very underground (anzi ha iniziato a pensare che siano undergrouindie da quando si spalmano il mascara e l’ombretto)

  • On 10.25.08 morganz wrote these pithy words:

    Carlo Pastore, so che mi leggi.
    Ascoltami, è il tuo target che parla.
    sono una che potrebbe acquistare tutti quei prodotti che pubblicizzeranno sulla base del tuo manifesto.

    perdo 15 minuti del mio sabato perché devo insultarti un po’, ma giuro che poi comprerò qualcosa.

    allora, la tua è una bella mossa. ho detto “mossa”, non “idea”.
    la tua è una bella mossa senza idee, ma soprattutto senza ideali.
    perché noi non abbiamo ideali, anche se ci piace tanto l’idea in sé.
    hai rubato tre o quattro ideali fighi qua e là senza capirli fino in fondo, mescolandoli in un tuo spot/manifesto realizzato in modo finto-artigianale per tentare di ingannare le cerebrolese come me (audio pessimo, montaggio casareccio, ma guarda caso lo slogan finale è giustissimo).

    il tutto però di anticonformista e nuovo ha ben poco.
    anzi, sei di un antico devastante.

    sai perché sono cosi incazzata con te e non con le multinazionali?
    perché sembra quasi che tu ci creda veramente a quello che mi stai vendendo.
    sei vero e romanzato, come gli spot per assorbenti.

    Spero vivamente che gli sponsor ti ricoprano di soldi e vendano cellulari e suonerie sulla base del tuo manifesto del cazzo. lo spero perché un giorno avrò la sicurezza che sarai depresso.
    depresso perché, dopo questa botta di culo, non avendo idee e non sapendo parlare, non saprai riciclarti.

    di buono c’è che scoperai tantissimo.

  • On 10.25.08 HM wrote these pithy words:

    boh non ce lo vedo come gran scopatore, poi con i jeans taglia 20 rischia di castrarsi ogni volta che se li sfila. ah poi caro pastore in quelle 2/3 volte (4?) che ti ho visto su Mtv mi hai sempre dato l’impressione di uno che si prepara per ore i discorsi allo specchio enfatizzando i gesti e calibrando le posture brrr beh ti auguro con tutto il cuore di presentare il festival di S.Remo prima o poi (che in fondo è il sogno segreto che ti fa battere ardentemente il cuoricino) ciaociao

  • On 10.25.08 Carlo Pastore wrote these pithy words:

    Costantino, mi piace perchè rispondi alle provocazioni. Però tu che sei un grande esperto di DIY te lo ricorderai il 924 di Gilman Street, no? E allora non disinformiamo, ancora una volta. Buon lavoro.

  • On 10.25.08 the last merendina wrote these pithy words:

    wikipedia insegna:
    “Il Gilman si fondava sul principio dell’uguaglianza, rifiutando il razzismo, il sessismo e l’omofobia. Le linee guida del locale erano rappresentate da tre principi fondamentali:

    niente alcol;
    niente droga;
    niente violenza.
    Basato sull’etica del do it yourself, per diventare socio del locale era sufficiente pagare una quota annuale di 2 dollari”

    figo non lo sapevo.

  • On 10.25.08 Pecora aka Er-P wrote these pithy words:

    Pastore, mi piace perchè sai usare google invece di rispondere alle provocazioni come Costantino.
    Te la ricorderai sicuramente COMETBUS no?
    Fatta da un roadie del gruppo che nacque artisticamente a Gillman Street? Sì dai, te che sei un abituè del Gilman street sulla west coast, della masseria Maizza a Fasano (nel Salento, quando Rocco degli Anna Karina e dei La quiete suonava nei Le Ceneri no, te lo ricorderai, eri in seconda media, nel 2005) sulla East e dell’Abc No Rio no?
    No?
    Ti dò il link io, così ti fai una cultura sul DIY A.C (Avanti Carlo, dopo di te invece è D.C, come le scarpe e come appunto “Dopo Carlo”): aggiungilo alla tua di Kultura, che ti sei fatto dal 2005 in poi…

    http://www.amazon.com/Despite-Everything-Aaron-Cometbus/dp/0867195614

    Però risparmia la fatica di leggere, che non è in html
    e sbattitelo in testa, con lo spigolo della brossura però, per vedere se, oltre ai capelli più sotto a livello delle tue Usurp Synapsys si muove qualcosa…

    Sono 600 pagine, fanno sicuro il suo porco effetto sul cuoio capelluto, metti molta gommina Simmons onde evitare spiacevoli effetti collaterali(chiedi cosa è a Pasta, che lui è esperto di modernariato)

    tuo quasi omonimo bushwacker,

  • On 10.25.08 LOAL wrote these pithy words:

    morganz è bucknasty travestito da donna LOAL

  • On 10.25.08 Lollo80 wrote these pithy words:

    comunque fossi in te Pastore io non avrei replicato, non so se te ne stai rendendo ma ti stiamo sbranando. vabbè non ci arrivi pazienza

  • On 10.25.08 LoLLo93 wrote these pithy words:

    ciao sono un adolescente e il mio personaggio televisivo preferito è il pastorello amico di Heidi, lo torovo molto indie, voi cosa ne pensate? però forse ha i pantaloni un po’ larghi.. :-(

  • On 10.25.08 afterBOy wrote these pithy words:

    ciao, le mie chicche preferite sono le indietorelle, mangiale anche tu e ti sentirai più indie (quasi come carlo pastore in calzamaglia su una seggiovia di St.Moritz)

  • On 10.26.08 cut&paste wrote these pithy words:

    Pastore devi capire un concetto molto semplice, questo deve essere il tuo primo concetto guida per evitare figure di merda da qui alla fine della tua carriera di presentatore televisivo: TRA TE E L’HARDCORE PASSANO MILIONI DI ANNI LUCE che non supererai mai nè scopriresti nemmeno se avessi 3 vite a disposizione, tu sei indiepop/emo capisci? nè più nè meno, e certe parole non dovrebbero nemmeno sfiorarti l’anticamera del cervellino. non sei alternativo un cazzo prendine atto e non sbrodolare parole insensate fuori dalla tua portata indiemo altrimenti ti tagliamo il fondo dei pantaloni e te li facciamo cadere sulle scarpine di cui tutti ignoreranno la marca (ma tanto sono all star vintage di merda o qualche altra scarpa stronza a fondo piatto)

  • On 10.26.08 morganz wrote these pithy words:

    LOAL chi è bucknasty?

  • On 10.26.08 cut&paste wrote these pithy words:

    bucknasty è un hipster pentito del suo stato sociale, quindi una birba

  • On 10.26.08 cut&paste wrote these pithy words:

    puoi vederlo anche in questo video a 0:18
    http://it.youtube.com/watch?v=htr4y5RSV7A

  • On 10.26.08 the last merendina wrote these pithy words:

    ..però continuo a non capire perchè vi accanite pesantemente contro pastore.
    Ha usato il termine DIY in ambienti dove probabilmente sono più le frangette che i dischi originali, è vero, però comunque è nobile da parte sua introdurre alcuni concetti. Poi ognuno avrà la coscienza critica (spero) ti approfondire a proprio piacimento la vera essenza del termine. Continuare ad ascoltare i pavement piuttosto dei chrome o di ramazzotti, scaricare i D.A.R.I. da emule, ma questa è un altra storia.
    Mica viene intaccata l’integrità di un termine se lo si usa in un video di 2 min. che hanno visto si e no 100 persone..
    “Il sorpasso” come il “mi ami” sono belle iniziative, tirano in ballo molti ragazzi e gruppi e c’è un ambiente sereno, ti becchi “the niro” e non i ” wilco”…però meglio di un dito in culo.

  • On 10.26.08 tegolino wrote these pithy words:

    no meglio un dito in culo, poi senti che sapore ha

  • On 10.26.08 Pecora aka Er-P wrote these pithy words:

    Last merendina, il motivo dell’accanimento è che quella di Pastore e compagni di sbrodolamento è una operazione di revisionismo storico che magari non sarà pericolosa come altre operazioni ma ha la stessa povertà di spirito dietro.

    Diy è produzione, creatività, vita activa (Pastore, leggiti anche HAnna Arendt invece che leggere il blog di Vasco Brondi, che poi non hai le sue capacità e quando lo scimmiotti fai tenerezza).
    Il “nostro” diy non si vende, e se si vende si vende per quello che è.

    Il Miami e Il Sorpasso (per carità, queste citazioni nazional popolari…) sono prodotti, senza nulla togliere alla loro dignità di prodotti. Ma in quanto tale sono solo fruiti passivamente (per carità, anche a me piace guardare la televisione o un film) da un pubblico, che in quanto tale al massimo può solo illudersi di “partecipare” alla produzione tramite commenti sul myspace der Sor Carlo o tramite la mboard del rockit o indiegossip.iobloggo.com.
    Pastore è libero di vendere dei prodotti, ma non mascheri questa vendita più che legittima come un’opera di rivelazione, come una rivoluzione democratizzante. Se lo vuole fare lo faccia in altri modi, non con questa operazione per la quale mi pare che sia stato abbondantemente smerdato.

    Noi non siamo un esercito del diy, siamo una armata Brancaleone di individui, che hanno pure scazzi fra loro ma dialettici (oddio, un termine marxista!!!), senza condottieri o profeti alla Pastore (nomen omen…) a indicarci la fedeltà alla linea (oddio una citazione dei CCCP!)
    Questa è la ragione dell’accanimento, la sua è una operazione intellettualmente pericolosa.

    Come diceva qualcuno, la differenza fra il “nostro” diy è quello che passa fra i termini “Indipendent” e alternative.
    word.

  • On 10.26.08 Albertino wrote these pithy words:

    “è nobile da parte sua introdurre alcuni concetti”

    Pastore NON introduce il concetto di DIY, ma quello di Self-Made Man: lo volete capire o no? Pastore DICE “do it yourself”, ma parla di tutt’altra cosa.

  • On 10.26.08 morganz wrote these pithy words:

    ma che fa reppa?
    dio mio.

  • On 10.26.08 bocchinasty wrote these pithy words:

    Pastore NON introduce il concetto di DIY, ma quello di Self-Made Man: lo volete capire o no? Pastore DICE “do it yourself”

    sisi io l’ho capito, praticamente è una pubblicità scemovente della Nike: Just do it

  • On 10.26.08 cello wrote these pithy words:

    costantino ti amo; non mischiarti mai con questi brutti, pastori o pecore che siano. mi fai schiattare dal ridere, sei veramente al di sopra, e per questo mi stimoli musicalmente sempre molto. ieri ho scoperto una raccolta della souljazz chiamata diy con tutti i gruppi che citavi; alla fine però ho preferito un cd di glenn branca da alternare ai miei ascolti house/dance :). ah, sono in attesa dei cd dei chrome, sono veramente curioso! posso dire l’ultima? l’altra sera a dispenser hai fatto una battuta che mi ha ribaltato: tu e federico parlavate di nucleare, forse legato al crescente ritorno letterario riguardo all’argomento (? non ricordo precisamente) e federico ad un certo punto, in maniera innocente ti ha chiesto: ma come te lo immagini tu il post, cosa rimane secondo te dopo una catastrofe atomica? e tu ridendo: mah…non saprei…forse laura pausini?
    beh bisognava ascoltarla, ma mi ha fatto piegare. grazie.

  • On 10.26.08 morganz wrote these pithy words:

    secondo me Pastore ha un cattivo ghost writer.

  • On 10.26.08 olive. wrote these pithy words:

    si parla di scena. di trl, mtv, quindicenni e santarelli. del dams. dei jeans stretti.
    di musica no.
    si parla di festival. di etichette indipendenti, di festival “popolari”.
    carlo pastore non ci piace. ok. non credo parli di cose che non conosce, di sicuro si tratta di una realtà in cui è stato inserito a lungo. come, è un altro discorso.
    il problema è però un altro: questa benedetta scena non esiste più. questo “noi” cosi insistentemente urlato si è smembrato. quel senso di comunità, di collaborazione, di supporto - nel senso piu ampio del termine -, di ricerca di spazio e di espressione è tramontato da anni, perlomeno in senso collettivo. è un peccato. ma ciononostante continuano ad esserci singoli “io” che portano avanti e si impegnano nel promuovere realtà di nicchia, e non per uno stipendio, ma perché si divertono nel farlo. perché credono sia giusto.
    nel suo ultimo post, pastore spaccia la sua organizzazione del miami come un’opera di beneficenza. un qualcosa che fa nel tempo libero, si lavoro per mtv 340 giorni l’anno, ma mi tengo tre settimane libere per far godere il volgo della bellezza.
    bellezza una sega.
    andate ai concerti, comprate i dischi, ascoltate, se proprio dovete recensite. possibilmente senza il buonismo che contraddistingue ogni singola recensione di rockit.
    volete fare, diffondere? ascoltate, conoscete, informatevi, andate un po’ piu a fondo. questo è giusto.
    è triste che sia carlo pastore a spronare questi “poveri giovani d’oggi”.
    luoghi comuni.
    è triste che sia carlo pastore a parlare di diy come se sapesse davvero che cos’è. perché non basta riempirsi la bocca, non si tratta di questo.
    uno dei fondamenti del diy è esserci.
    partecipare, in modi diversi. il piu semplice è farlo fisicamente (ovviamente non in modo presenzialista tout court).
    bisogna esserci, se ne vale la pena.
    e non ci vuole certo carlo pastore per capire se ne valga la pena o no.

  • On 10.26.08 Barbarella wrote these pithy words:

    Carlo ti amerò anche dopo morta

    http://it.youtube.com/watch?v=Px4zY_vQwas&feature=related

  • On 10.26.08 richi wrote these pithy words:

    ahah ahahaha ahahahh

    ….e pensare che panorama includeva carlo pastore tra i 10 under 30 che cambieranno l’Italia!

  • On 10.26.08 Pecora aka Er-P wrote these pithy words:

    Cello: se ti riferivi a me insultami pure ma ti prego di non compararmi con Pastore o ti faccio chiamare dal mio avvocato.

  • On 10.27.08 AAA wrote these pithy words:

    Pecora hai citato Maizza.
    Che tempi.
    I capelli ancora in testa…
    Gli Shock Treatment…
    Chissà che fine avrà fatto Antonello.
    Adesso la mitica Masseria Maizza è diventata un hotel a 5 stelle.

  • On 10.27.08 Federico wrote these pithy words:

    maizza, me lo diceva fernando con i lacrimoni agli occhi, è diventata una sorta di spa a 5 stelle perché è successo che è capitato che è accaduto che si è verificata la circostanza per cui ci è andato a sbattere contro un trattore guidato da nessuno pieno di taniche piene di benzina.
    F

  • On 10.27.08 AAA wrote these pithy words:

    La Masseria Maizza era una realtà bellissima.
    “Io ero bellissimo.”
    (Chi coglie questa citazione vince un aperitvo a L.A. con i Depeche Mode…)

  • On 10.27.08 gianni wrote these pithy words:

    http://esercitodicarlopastore.blogspot.com/

  • On 10.27.08 daje zì wrote these pithy words:

    AAA: Nanni Moretti?

  • On 10.27.08 elisabetta wrote these pithy words:

    Carlo Pastore ha solo ragione!!! punto e basta!!!
    silenzio!

  • On 10.27.08 Aior wrote these pithy words:

    Elisabetta interpreta “l’ultimo canto della democrazia”.

    Lo dicevo io che il video di carlopastore era fascista…

  • On 10.27.08 novasconovascoiononcicascoperquellichelanotteritornanoalletre wrote these pithy words:

    elisabetta è un fake, anzi no è Carla Pastora

  • On 10.27.08 novasconovascoiononcicascoperquellichelanotteritornanoalletre wrote these pithy words:

    Carla che espressione ebete che hai nella foto del post

  • On 10.27.08 Barbarella wrote these pithy words:

    Carlo mi hai pensato in queste ore? io ti penso sempre con hard(c)ore, anzi in diy mode come mi hai insegnato tu (quindi mi sditalino a tutte le ore del giorno col lubrificante perchè ormai è diventata secca)

  • On 10.28.08 fuco wrote these pithy words:

    carlo pastore è stato preso a lavorare a mtv perchè
    - giovanissimo
    - bel faccino pulito
    - sa dire quattro parole in fila senza farcirle di “cioè” e “sticazzi”
    - è in posizione passivamente prona rispetto a ciò che gli sponsor vogliono fargli dire

    ma pastore è (anche) uno degli animatori di Rockit, fanzine di musica italiana che ha fatto dell’indipendenza la propria bandiera. si deve quindi barcamenare fra due punti di vista del tutto contrastanti (per mtv non può esistere un punto di vista diverso dal loro: non lo mandano in onda e basta). le possibili scelte sono tre:
    1 - ingoia la merda e evita di introdursi in discussioni da cui può uscire solo gonfio di botte - è il prezzo da pagare per lavorare a mtv, pagato e pettinato profumatamente, idolo di qualche milione di minorenni e con una strafiga al suo fianco. sia furbo insomma: faccia come emilio fede, lo prendono tutti per il culo e lui ci marcia.
    2 - va in trasmissione e comincia a bestemmiare in turco contro i sonohra o chi per loro, dicendo a chiare lettere che il futuro della musica italiana è rappresentato dai Lento e da Rella The Woodcutter o chi per loro. in questo modo perderebbe sicuramente il lavoro ma dimostrerebbe pubblicamente di avere le palle piantate nell’underground. non le ha.
    3 - va in trasmissione e spara a zero contro l’underground dicendo che l’unica musica buona sulla faccia della terra è quella presentata da trl. in questo modo perderebbe comunque il lavoro perchè verrebbe meno il suo ruolo di trait d’union fra le multinazionali-sponsor e i giovani-che-credono-di-pensare-con-la propria-testa, ma si spalancherebbero le porte degli Uffici Leccaculo di Rai e Mediaset. potrebbe essere un perfetto inviato in esterna di quel cazzo di programma da cui è uscita la cassiera dell’esselunga che canta, al posto del figlio dei pooh. e a lungo termine lo vedo come un nuovo giorgio mastrota, re delle pentole e dei materassi.

    per il suo bene gli consiglio caldamente le opzioni 1 o 3.

    p.s. la citazione di peppino impastato nel suo repellente video è quantomeno “fuori luogo”. peppino impastato sta a carlo pastore come l’omicidio sta al cuscino che fa le scorregge.

  • On 10.28.08 boiazza wrote these pithy words:

    a proposito della cassiera.. l’avete sentita l’ultima canzone che merda?

  • On 10.28.08 fuco wrote these pithy words:

    mi piace far notare come almeno metà dei commenti sul blog di pastore a proposito di questo argomento dissentano palesemente (e cortesemente, non sono flame) da quanto dice il liscissimo vj. ovvero ormai anche i quindicenni si accorgono che c’è qualcosa di strano nel fatto che il conduttore di trl si metta a (s)parlare di do it yourself. ovvero ormai i quindicenni ne sanno di viral communication più dei docenti dello ied. ovvero il verbo “pastorale” si ridurrà al solito “ehi! mandate i vostri video! liberate la vostra creatività! ci serve una trasmissione a costo zero! in collaborazione con nokia, nike e cocacola!”.

    comunque, con la tecnologia che oggi è a disposizione di tutti a poco prezzo, se uno ha le idee (e la voglia) ci mette ben poco a realizzarle. ritengo che parlare di diy oggi in campo musicale sia anacronistico, tutto è diy, molto spesso senza saperlo (cioè senza ricollegarsi al diy “storico”), e non posso credere che il pastore non ci arrivi (lo conosco di persona e vi assicuro che è una persona intelligente, anche se non andiamo molto d’accordo). e segniamo un altro punto a favore del marchettone mascherato da dichiarazione simil-sovversiva. non è il metodo che manca, sono le idee.

    una volta ho chiesto a quelli di rockit di presentare al miami una serie di ottimi gruppi italiani che si discostano un po’ dal loro indiepop carino e zuccheroso. avevo tutto, contatti, disponibilità di quasi tutti… risposta: TROVA UNO SPONSOR CHE PAGHI ALMENO DIECIMILA EURO E TI DIAMO UN PALCO. alla faccia del diy!!!

  • On 10.28.08 AAA wrote these pithy words:

    Daje zì, non è Moretti.

    Trattasi di Glamorama, di Bret Easton Ellis.
    Uno dei capitoli più belli della letteratura contemporanea americana (secondo me, adesso non vorrei scatenare polemiche) terminava proprio con questa frase: “Io ero bellissimo.”

  • On 10.28.08 Costantino wrote these pithy words:

    Per carità “l’indiepop carino e zuccheroso” !!! mi fa VOMITARE. Bravo FUCO.

  • On 10.28.08 HM wrote these pithy words:

    secondo me l’unico diy che è rimasto oggi concerne la musica elettronica, in ogni sua espressione

  • On 10.28.08 Pecora aka Er-P wrote these pithy words:

    Fuco: aldilà dei giudizi di merito sulla fanzine rockit…se rockit è “indipendente” Cicciolina è vergine.
    Rockit potrebbe essere indipendente ma dipende, eccome…ha strettissimi legami con myspace ad esempio.

  • On 10.28.08 HM wrote these pithy words:

    ’secondo me l’unico diy che è rimasto oggi concerne la musica elettronica’

    inutile ricordare che la merdosa electro bouncing vintage french touch del cazzo che spinna il pastore non rientra nella categoria musica elettronica, ma direttamente nella merda

  • On 10.29.08 fuco wrote these pithy words:

    Pecora aka Er-P: per “indipendente” intendo una rivista/sito musicale che promuove e segnala gruppi in base al proprio gusto (il gusto di rockit è 90% merda, ma voglio che abbiano la libertà di scriverne) e non alle pressioni esterne di qualcuno. poi, d’accordo, non sono davvero “indipendenti” in quanto campano di pubblicità e hanno bisogno degli sponsor, ma allora bisogna tornare all’epoca delle fanzine fatte col ciclostile, che sono state dure e pure e specchio di un’epoca, ma quando arrivavano al numero dieci era festa e non davano da vivere a nessuno. mentre con rockit credo che almeno due o tre persone riescano a tirare la fine del mese. ormai mi sa che bisogna rassegnarsi, se non hai uno sponsor dietro non organizzi nemmeno la festa del tuo quartiere. la cosa da fare è cercare di limitare l’influenza dello sponsor a “io ti do uno spazio pubblicitario, tu mi dai dei soldi”, mentre quasi sempre (e lo constato di persona visto che lavoro anch’io per un giornale) lo sponsor tenta in tutti i modi di influenzare i contenuti a proprio vantaggio. l’ingerenza dei finanziatori nel contenuto è il vero nemico. se il bistrattato pastore avesse la libertà di proporre in trasmissione ciò che vuole, credo che si vedrebbe roba diversa dai finley e dai sonohra (sempre di merda o quasi si tratterebbe, ma forse sincera).

  • On 12.18.08 craxi driver wrote these pithy words:

    scopro tardi questa perla che mi ha ravvivato una mezz’ora di vita altrimenti buttata, in attesa di un appuntamento.

    Non c’è nient’altro da aggiungere alle parole (principalmente del buon fuco)

    grazie alla possibilità di non perdersi minuti preziosi di vita

    ossequi

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