Ho visto Juno, film di Jason Reitman con Ellen Page e Jennifer Garner. Uscirà nelle sale Italiane l’8 Aprile… vi dico come l’ho visto io:
Una ragazzina di 16anni è posseduta da un autore di Conan O’Brien ( chissà che meraviglia tradotta in italiano ). Rimane incinta da Michael Cera che rivendica la sessualità degli sfigati ( trend attuale nel panorama erotico ). Decide di non abortire con successo perchè nel tipico villaggio “cute” degli Stati Uniti provinciali non c’è un esorcista che glielo impone. Dà il figlio in adozione e tutti sono commossi.
La musica è dei Moldy Peaches (gruppo “anti-folk” di NY) che nel frattempo si erano sciolti ma si sono rimessi insieme per l’evento mediatico che ha generato il film (successo negli USA, la giovane Ellen Page addirittura nominata per un Oscar). Durante un recente concerto hanno cambiato i testi di una loro vecchia canzone, “Who’s Got The Crack” , per non sconvolgere il loro nuovo pubblico di massa. Sono stati anche ospiti su The View ( su YouTube ) questo mese, il programma daytime per eccellenza.



qual è il miglior album di nico? da dove comincio???
1. Desertshore
2. Chelsea girl
Carina sì, la Page; m’era piaciuta anche in X-Men 3 (detesto Anna Paquin).
Ciao carissimo…hai mai visto i Tenenbaum? Se si volevo sapere cosa ne pensavi.
Ho adorato i Tenenbaum. Che fra l’altro includeva brani di Nico nella sua colonna sonora. Brani da Chelsea Girl, il suo primo album da solista (se uno non conta il singolo fatto prima ancora dei Velvet Underground “I’m Not Saying”)Per quanto riguarda il “migliore” album di Nico, dovrei dire Marble Index. Che però è molto sperimentale quindi forse meglio prima ascoltare il resto del repertorio.
dopo tutto quest’hype mi sa che mi toccherà vederlo..i moldy peaches…me li ricordo che lei nelle foto promozionalin era vestita da coniglietto rosa, e sembrava pure che adam green avesse intrapreso una carriera solista di successo di super nicchia, potere del cinema.
secondo me hanno dedicato troppo tempo alla costruzione del personaggio della page, con ottimi risultati, ma tutto ciò a scapito della storia che riprende tutti i caratteri tipici dei filmetti d’amore americani di cui facciamo indigestione.