Ristampa alert

officer

Sono di una pigrizia rassicurante per quanto riguarda scrivere nel mio blog, ma stavolta c’è una ristampa che mi tocca consigliare tipo per antropofilia (sic).

Il gruppo era Officer!, il nome dell’album Ossification. E’ stato ristampato dalla Megaphone Records (il cui sito non è aggiornato). Grandi cose da ascoltare comunque in sto periodo di graphicdesign/techno/visualarts/granbocchini.

Officer! era Mick Hobbs (Half Japanese, The Work e momenti in Family Fodder).

Link funzionali per comprarlo:

SquidCo Discogs Discogs (l’originale del 1984) Boomkat

e basta.

 

 

Mike Donovan in Italia per il nuovo album

Volevo scrivere qualcosa su Wot, il primo album solista di Mike Donovan (uscito in questi giorni). Mi sarei limitato a segnalarlo e a dire che tra i suoi contemporanei ed amici (tipo Ty Segall e gli altri di San Francisco) Mike è il più bravo. Mani basse.

Ahimé però il tempo mi rincorre e devo invece segnalare urgentemente che l’ex-Sic Alps è in tour, in Italia, in questi giorni!!!

Ecco le date del mini-tour:

Giovedì 5 dicembre TORINO @ BLAH BLAH
Venerdì 6 dicembre FIRENZE @ EX FILA
Sabato 7 dicembre BOLOGNA @ HONKY TONK

E visto che ci sono ecco il video per Do Do Ya?

Potete comprare Wot qui:

Amazon.it, Discogs, iTunes, Drag City, Rough Trade

X Factor : povera musica.

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Ringrazio Sky. Usufruisco felicemente del mio abbonamento, specialmente della funzione MySky: posso riguardarmi The Walking Dead in santa pace appena rientro a casa, una delle poche gioie che mi rimangono (in questo momento che sono a dieta e non sto bevendo, si intende). Ma soprattutto ringrazio Sky per aver portato programmi attuali di tutti i generi, da Masterchef ai film con Arto Lindsay e i D.N.A. su Sky Arte HD.

Ahimè però mi sembra che l’eccessivo investimento di risorse in X-Factor come programma di punta sia una scelta poco accorta, vista la nuova politica che insiste nel tenere la musica imbrigliata, quasi censurata. Un programma il cui valore era l’essere più “informato”, e più “aperto” rispetto ai talent avversari come Amici adesso, per esempio,  limita il pubblico ad avere Elisa come guest star della prima puntata.

Certo, Elisa ha un sacco di fan, e posso capire la ricerca degli ascolti…ma X Factor non era bello per quello. Elisa non dovrebbe rappresentare la musica per le aspiranti popstar (i concorrenti) visto che viviamo in un mondo in cui la musica è continuamente coraggiosa, innovativa e spesso di grande impatto sociale (dal rock d’avanguardia che esce dalle scuole d’arte scozzesi fino al dancehall jamaicano più becero).

X Factor era divertente quando si potevano vedere giovani iconoclasti alle prime armi che massacravano brani di Joni Mitchell, magari anche di Bob Dylan. Ammirare ragazzine vestite da troie che volevano essere delle rockstar, anche solo per 3 minuti, cantando Debbie Harry o anche Loredana Berté. Il karaoke inavvertitamente punk sta diventando sempre più Io Canto. Pensate se Alessandro Cattelan, a mio avviso la parte migliore del programma,  fosse rimpiazzato da Gerry Scotti. Stonerebbe Gerry nell’attuale versione democristiana e corporate di X-Factor? Non credo.

In confronto alle solite Elisa e Laura Pausini e Max Gazzé e chestracazzonesò… anche dei mini accorgimenti informati da parte di giudici e autori potrebbero rivelarsi un piccolo passo nell’ignoto (cosa ottima) per i wannabe musicisti. Ma soprattutto potrebbero far divertire il pubblico. Dateci una rovinosa intrpretazione di Stevie Nicks, oppure una bellisima cover di Kate Bush. Magari gli Afrika Bambaata in versione gamelan per il tipo con la barba musulmana, una dissacrazione dei Joy Division o degli Smiths per scandalizzare i secchioni, un qualche pezzettino di Kid Creole, per ridere, o dei Rolling Stones, sempre per ridere. Magari del glam di Marc Bolan o della disco di Donna Summer, per intrattenimento. Cazzo, perfino l’esecuzione di un brano di Madonna sembrerebbe oro colato dopo sta prima puntata. A propos di delusioni:  anche le scelte di Mika sembrerebbero aver passato svariati checkpoint di censura da parte di funzionari diversamente aggiornati sulla musica.

Laddove X Factor era un po’ più vispo ed internazionale, ha preso la strada del dumbing down, come tutti gli altri talent show. Ha deciso di sottovalutare il pubblico. E quando si sottovaluta il pubblico, prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine.

A mio modesto parere si salvano Alessandro Cattelan, televisivamente pulito, sveglio e sempre più bravo. Ed anche Matteo Bordone, informato sulla musica (cosa che sicuramente gioca a suo sfavore li dentro, dovrebbe invece fare il giudice), tantevvero che il suo aver trovato la copertina di Lou Reed che raffigurava il look di Morgan è stato uno dei pochi momenti di tv occidentale all’interno di questa prima, convenzionale e noiosa serata di X-Factor.

PS Ovviamente se il programma va avanti così non si salvano certo i concorrenti, loro sono i primi ad essere fottuti.

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