Marc Almond, contemporaneamente ai Soft Cell, aveva un progetto chiamato Marc and The Mambas. Il loro primo singolo era un lunghissimo brano senza senso intitolato Sleaze, uscito nel 1982. Nello stesso periodo, stranamente dopo l’uscita del singolo, hanno girato un promo.
E’ un brano allucinante, in quanto fa venire le allucinazioni. Fantastico, come sempre.
Grazie ad un articolo su Vanity Fair sono venuto a sapere, assieme a tutti i miei colleghi, che Dispenser chiude. La modalità diversamente signorile con cui NON ci è stato comunicato il nostro destino ci ha lasciati a bocca aperta. Gli ascolti vanno bene ed il pubblico apprezza i contenuti culturali (pop) e musicali del programma. Chi è più preparato ed informato sui media dovrebbe essere premiato nel mondo della comunicazione. Questo minimo sindacale di meritocrazia, che poi conviene all’azienda, lo si trova in una certa misura da Radio Popolare a Mediaset. Ma non a Radio RAI, in questo momento.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me e tutti gli ascoltatori. Grazie, con tutto il cuore.
“Quest’anno il Festival diventa maggiorenne e invece che guardarsi indietro rilancia con spregiudicatezza: per l’edizione numero 18 arrivano i Sonics.
Proprio loro, i padri del punk, gente che nei primi anni sessanta faceva ballare i ragazzi e terrorizzava i genitori: di meglio non si poteva fare, per celebrare questa ricorrenza. I Sonics sono il sigillo di prestigio ad una manifestazione che ha saputo rinnovarsi e far parlare di sé (anche all’estero) senza mai prendersi troppo sul serio: una formula vincente, come dimostra il suo successo.
La presenza della leggenda Sonics fa dell’edizione numero 18 la più eclatante di sempre ma non si tratta dell’unica eccellenza in cartellone. Ci sono (scusate se è poco) i Gravedigger Five di Leighton Koizumi, icona incontrastata del garage-punk USA dei mid-eighties, c’è l’atteso ritorno di Scanna coi suoi Pamela Tiffins, uno che il Festival lo conosce bene, avendolo inaugurato. E tante altre bands, italiane e straniere (come sempre nella giusta dose tra vecchio e nuovo, tra nomi consolidati e altri in ascesa) che fanno del diciottesimo Festival Beat un evento impedibile.”
Bret Michaels, cantante dei Poison (nonché recentemente star di vari reality americani) ha avuto un emorragia cerebrale. Per me l’evento, oltre ad essere un grande dolore, è stato uno spunto creativo. Invece di piangermi addosso ho creato un tributo ( un po alla V/VM però con anche il video ) al musicista. I ricordi che Bret ha dell’86 adesso sono un po alterati, le sinapsi vanno per i cazzi loro, ed io ho cercato di trasmettere questo meraviglioso mondo interno a voi cari lettori del mio blog.
Tempo fa ho comprato il DVD di un film intitolato The Perv Parlor( in america conosciuto come Pervirella ). Il film è una specie di acid-show messo insieme da un gruppo di freak Londinesi fra cui David Cabaret, Sexton Ming e lo staff del Frat Shack (un club rockabilly di allora).
Adesso, con le nuove tecnologie, sono riuscito ad isolare una scena in particolare dove c’è un brano PAZZESCO.
Qualcuno sa dirmi l’artista ed il titolo del brano? Sarebbe un prezioso aiuto…
Malcolm McLaren è morto. Le persone con gravi lacune di ironia non lo amavano perché non ha saputo gestire Lydon & C. Personalmente Malcolm l’ho anche conosciuto, e l’ho sempre ammirato. Le sue opere e le sue dichiarazioni mi hanno indubbiamente regalato momenti di grande felicità. O meglio, intrattenimento.
Chissà perché “Berlosconi” e non “Berlusconi”…forse per evitare qualche grana legale? ComunqueRoll Over Berlosconiè il titolo del nuovo album del veterano Eugene Chadbourne. Il brano che da il nome all’album è (ovviamente) un rifacimento di Roll Over Beethoven di Chuck Berry. Il disco marca l’esordio della Interbang Records, e consiglio vivamente di supportare l’iniziativa comprando il vinile in tiratura limitata sul loro sito. Sarete sicuramente convinti dopo aver ascoltato la divertentissima e toccante Roll Over Berlosconi (includo il testo).